Torta alle rose, cioccolato bianco e fragole (ovvero 25 cose che ho imparato)

Torta alle rose

Oggi vorrei festeggiare un compleanno. In ritardo. Lo so, lo so, i compleanni hanno il loro giorno, non si festeggiano quando capita di ricordarsene. In questo caso, però, vorrei fare un’eccezione. Vorrei fare un’eccezione e ripartire da dove eravamo rimasti, prima che il blog si ammalasse di virus e hacker invisibili. C’è stato un matrimonio, nel frattempo; un viaggio a base di foie gras, crème brulée e croissant; un rientro a dir poco movimentato; e una casa nuova. Ma di questo avremo il tempo di parlarne.

Adesso, vorrei tornare per un attimo a quel compleanno. Il mio, quello dei 25. Che vorrei fosse un modo per offrirvi una fetta di torta e festeggiare il ritorno di questo luogo speciale, in cui ciò che mi accade si trasforma in pasta frolla e crema pasticcera. E vorrei anche che fosse un modo per cambiare cucina, per salutare quella in cui sono cresciuta, in cui quando ero piccola c’era sempre il pane appena sfornato, un luogo in cui le pagine di Proust si mescolavano alla luce delle candele e al finale di Pretty Woman.

Ho sempre pensato che i 25 anni fossero una soglia, uno spartiacque tra l’essere ragazze e il diventare donne. Quando ne avevo quindici e mi immaginavo adulta, quando immaginavo che avrei saputo quale sarebbe stato il mio posto nel mondo, bè, mi immaginavo a 25 anni. Ora posso dire di non avere affatto tutte le risposte. Ma qualcosa l’ho imparato, questo sì. Quindi, prima di passare alla torta, come tradizione vuole, ecco alcune delle cose che ho imparato in questi 25 anni. Dovendo scegliere, ho pensato che 25 fosse il numero giusto.

  1. Le passeggiate con il naso all’insù guariscono l’anima.
  2. Corpo e mente sono connessi come l’albume e il tuorlo di un uovo, intrinsecamente uniti nel guscio della nostra vita. Mai sottovalutare né l’uno né l’altro.
  3. Prendere chili non è così facile come pensa chi vorrebbe perderli.
  4. I film classici sono sempre più belli di quanto non ti aspettassi.
  5. Non potremo mai ringraziare abbastanza i nostri genitori.
  6. Non potremo mai sapere quanto ci mancheranno fino a quando non andremo via da casa.
  7. Non potremo mai sapere quanto ci assomigliamo fino a quando non andremo via da casa.
  8. La vita supera sempre l’immaginazione.
  9. I matrimoni belli come quelli dei film esistono.
  10. I matrimoni belli come quelli dei film, nella vita reale, sono un’impresa titanica da organizzare.
  11. Il potere degli abbracci è smisurato.
  12. I veri amici ci vogliono più bene di quanto pensiamo.
  13. Vale sempre la pena visitare una città italiana.
  14. Gli uomini non sono tutti uguali, ma la maggior parte sì.
  15. Essere una donna significa dover lottare molto di più e rischiare di perdere tutto molto più facilmente.
  16. Essere una donna significa dover scegliere, a costi spesso troppo alti.
  17. Là in mezzo ci sono uomini speciali, che per noi si getterebbero dal grattacielo più alto.
  18. Quegli uomini potrebbero cambiare il mondo.
  19. Il matrimonio non è l’unica risposta, ma è una risposta altrettanto valida.
  20. Nell’amore vero ci credono in pochi.
  21. Finché quei pochi continueranno a crederci, saremo salvi.
  22. Il corpo è forte, ma ha bisogno di riposo.
  23. Il corpo ci parla e ci manda segnali.
  24. Quello del lavoro è un mondo spietato, sempre.
  25. In caso di dubbio, la risposta è sempre la stessa: una fetta di torta.

Torta alle rose

Diciamolo subito: questa torta richiede almeno tre teglie, una buona dose di coraggio, impegno quanto basta e un pomeriggio libero. Se ne vale la pena? Di più ancora.  É una torta per le occasioni speciali, per i compleanni che non si ripetono, per i bambini che nascono, per gli amori che si fortificano. É una torta coraggiosa, che sa di tutte le cose belle della vita: di luce bianca, di pulito, dell’aria tiepida che arriva in primavera. É una torta per principesse. É una torta che riempie mezzo frigo e che sulla tavola spinge alla meraviglia. É una torta a tre strati, che sembra difficile, ma che in realtà richiede solo un po’ di pazienza e tempo. É una torta che, almeno una volta l’anno, andrebbe fatta. E allora, perché non adesso?

Un passo alla volta, come per tutte le torte che avete sempre preparato. L’unica differenza è che si tratta di imburrare tre teglie invece di una. Ne avete solo due uguali? Anche io. Vorrà dire che farete come me: due infornate, niente panico.

E ora potete iniziare. Unico accorgimento: usate una ciotola capiente, l’impasto è pur sempre quello per tre torte. Si comincia con lo sbattere insieme uova e burro, fino a ottenere una crema che verrebbe voglia di leccarsi via dalle dita. Poi si aggiungono le uova e qui le cose si fanno un pochino più grumose. Non preoccupatevi, però: niente che la farina non possa sistemare. Se poi ci aggiungete del cioccolato bianco, bè, avete vinto.

Torta alle rose

Dividete l’impasto in tre tortiere (o in due tortiere e una ciotola, nel caso dobbiate fare come me). É importante che la quantità sia la stessa o ci saranno strati diseguali e noi vogliamo una torta perfetta. Per la cottura, niente di diverso dalle solite torte: trucco dello stuzzicadenti e via.

Torta alle rose

Mentre le torte cuociono in forno, potete preparare la glassa: panna da montare con zucchero e acqua di rose. Ah, l’acqua di rose. La trovate nei supermercati ben forniti, tipo il Carrefour, oppure nei negozi etnici. Mi raccomando, non rinunciate all’acqua di rose: la torta sarà ugualmente buona, ma priva di magia. E noi vogliamo la magia. Montate la panna con lo zucchero e l’acqua di rose fino a quando non formerà morbidi pennacchi bianchi: la glassa deve essere spalmabile, quindi non esagerate. Assaggiate e, chiudendo gli occhi, immaginate di essere alla corte di Cenerentola.

Torta alle rose

Adesso viene il bello. Se le torte si sono raffreddate (e, mi raccomando, solo allora o la glassa si scioglierà come la maschera di bellezza di Mrs Doubtfire), è venuto il momento di assemblare i tre strati. Con calma, coraggio e sangue freddo. Ricoprite ogni strato di panna, fragole tagliate a fettine e cioccolato bianco. A questo punto, se avrete fatto le cose per bene, avrete davanti a voi una torta torreggiante, enorme, apparentemente ingestibile.

Torta alle rose

Non disperate. Ricoprite l’ultimo strato di panna (tenendone da parte un po’ per i ritocchi) e, aiutandovi con una spatola, distribuite in modo uniforme la glassa sui lati della torta, fino a ricoprirla interamente. Non sarà subito perfetta. Ci saranno buchi, spunteranno fuori fragole. Non fatevi intimidire: aggiungete panna, ritoccate come se pennellaste un quadro. Ad un certo punto vi accorgerete che è lì: bellissima, vostra, pronta per festeggiare un’occasione speciale.

Torta alle rose

Le mancherà solo un fiore tra i capelli: una rosa di quelle chiccose, magari due, comprate apposta per l’occasione. Mettete il centro in mezzo e disponete gli altri petali tutto intorno: ad ogni petalo la vita vi sembrerà un po’ più bella, un po’ più dolce. Ma soprattutto vi sembrerà qualcosa da festeggiare, in tanti: perché le fette da tagliare, questo è sicuro, non mancheranno di certo.

TORTA ALLE ROSE, CIOCCOLATO BIANCO E FRAGOLE
Ingredienti

Per l’impasto
520 gr di farina
10 gr di lievito
7 gr di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
226 gr di burro, a temperatura ambiente
400 gr di zucchero
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
4 uova, a temperatura ambiente
500 ml di latte
25 ml di succo di limone
85 gr di cioccolato bianco, tagliato a pezzetti

Per la glassa
750 ml di panna da montare
30 gr di zucchero a velo
50 ml di acqua di rose
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Per il ripieno
350 gr di fragole (potete sostituirle con frutta a piacere)
85 gr di cioccolato bianco, tagliato a pezzetti
Petali di rosa freschi, per decorare

Riscaldate il forno a 180° C. Imburrate e infarinate tre tortiere di 23 cm di diametro circa. Se, come me, ne avete solo due ricordatevi di imburrare e infarinare nuovamente la teglia quando provvederete all’ultima infornata. Mescolate il latte e il succo di limone: lasciate riposare.

Mescolate farina, lievito, bicarbonato e sale. In un’altra ciotola capiente sbattete il burro e lo zucchero fino a quando non avranno un aspetto soffice e cremoso, per 5 minuti circa. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolando bene. Infine, aggiungete l’estratto di vaniglia.
Aggiungete metà del composto di farina e metà del latte, che con il limone avrà formato dei piccoli grumi (latticello fatto in casa). Aggiungete il resto della farina e del latte, mescolando finché non saranno bene amalgamati. Aggiungete il cioccolato.

Dividete l’impasto tra le tre teglie, ricordandovi di tenerne da parte per un terza nel caso ne aveste solo due. Distribuite l’impasto in maniera uniforme, dando un leggero colpo alla teglia sul piano di lavoro in modo da eliminare le bolle d’aria. Infornate fino a quando l’impasto non sarà gonfio e dorato, per 20-25 minuti circa. Per essere sicuri che la torta sia cotta fate la prova dello stuzzicadenti al centro: se ne uscirà pulito, con qualche briciola, la torta è pronta. Lasciate raffreddare le torte per una decina di minuti nelle teglie prima di trasferirle su una gratella a raffreddare.

Montate insieme la panna, lo zucchero a velo e l’acqua di rose fino a quando non vedrete formarsi soffici pennacchi bianchi. Non esagerate o sarà difficile spalmare la panna.

Ricoprite ogni strato con un terzo della panna, metà del cioccolato e metà delle fragole tagliate a fettine. Arrivati all’ultimo strato ricopritelo con la panna, tenendone da parte un pochino per i ritocchi. Aiutandovi con una spatola per dolci distribuite la panna anche sui lati, in maniera uniforme. Decorate con i petali di rosa: al centro mettete il bocciolo di una rosa intera e sui lati decorate con singoli petali. I petali saranno ancora belli dopo un giorno in frigorifero.

Per tagliare la torta togliete alcuni petali e rimetteteli poi sulla fetta preparata. Non è il caso di mangiare i petali: a volte, certe cose, vanno ammirate e basta. E applaudite, certo: come i 25 anni.

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4 thoughts on “Torta alle rose, cioccolato bianco e fragole (ovvero 25 cose che ho imparato)

  1. Il tuo posto mi sembra fresco e luminoso, le 25 cose che hai imparato mai scontate, la torta abbondante, profumata e tanto, tanto femmina. Bentornata all’anima più bella del mondo blog…ci sei mancata tanto! E ora basta chiacchiere, tagliamo? Cin cin e millemila di questi post! 🙂

    1. Brindo con gioia, soprattutto perché a far tintinnare i bicchieri con me è la fanciulla più leggiadra della blogosfera. Alle cose belle, a noi. E grazie per tutta la gioia che porti.

  2. I 25 anni di una donna sono splendidi, soprattutto se visti dai 44 di un’altra donna.
    E i 25 punti anche, soprattutto se letti con il senno di poi.
    E la tua torta di compleanno dolce e voluttuosa come una giovane sposa.
    Auguri per tutto.
    Ti ho scoperta per caso, ti seguirò a lungo.

    1. Cara Ema,
      è bello scoprirsi tra donne, bello trovare dolci da condividere insieme, bello sapere che il caso, a volte, rende possibili incontri.
      Specialmente con persone come te, dalle parole dolci e gentili.
      Spero che le mie possano accompagnarti ancora, ti abbraccio.

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