Tarte tatin fatta in casa

Tarte tatin

Siamo persone che sorridono, che camminano per strada, indicano le luci di Natale ai balconi, magari comprano qualche caldarrosta o un bicchiere di vin brulè; siamo persone che si fermano a guardare le vetrine, che impacchettano regali in carta dorata e mettono a bollire il tè delle cinque; persone che vanno a lavoro e fanno il loro dovere e poi suonano agli amici e escono a bere una birra scherzando un poco. Eppure, proprio a Natale, dovremmo forse ricordarci che siamo più di tutto questo.

C’è chi si occupa del padre invalido; chi ha avuto un genitore alcolista; chi ha perso una mamma per una malattia lunga, dolorosa e dilaniante; chi va in terapia di coppia ogni settimana; chi urla nella notte e di giorno sorride quando gli dicono che sì, siete proprio una coppia perfetta; c’è chi ha perso il fratello in un incidente stradale e chi ha perso il padre anche se il padre c’è, ma vive così lontano che è come non ci fosse; c’è chi ha tenuto la mano per anni a una donna scossa dal dolore e c’è chi ha ormai dimenticato cosa significhi amare ed essere amati.

Siamo quel padre che non c’è, quella madre che è scomparsa, quel matrimonio che è finito, quel figlio che se n’è andato. Siamo tutto il dolore che ci portiamo dietro, insieme alla gioia, e che raramente mostriamo agli altri perché è un dolore tutto nostro – un nostro privilegio privato, singolo e individuale, condivisibile solo raramente con persone di fiducia. Natale non è certo il tempo del dolore, al contrario; ma proprio per questo, forse, è anche il tempo per ricordare e per capire che siamo tutti molto più immensi di chi mostriamo di essere, è tempo di ricordare che quando ci salutiamo per le feste meritiamo tutti un abbraccio forte, sincero, di quelli che ti lasciano addosso il profumo dell’altro. Perché camminare in questo mondo innevato e luminoso non sempre è facile e il Natale arriva a ricordarci che farlo insieme, con una fetta di torta, rende tutto un po’ più semplice.

E se di affetto e di calore stiamo parlando, allora l’unica torta possibile è la torta di mele. Ma dato che siamo sotto Natale e le cose vanno rese più speciali, con un bel fiocco e qualche brillantino, ecco a voi la ricetta infallibile per una perfetta tarte tatin con le mele caramellate e la pasta che le raccoglie e racchiude in un involucro di gioia contro ogni lacrima e dolore.

Tarte tatin

Si comincia con l’impasto, fondamenta di ogni tarte tatin come si deve. Si mescolano burro e farina con la punta delle dita, fino a ottenere un composto di piccole briciole: alcune grandi come fiocchi d’avena, altre come piccoli piselli.

Tarte tatin

Tarte tatin

Poi, al centro, si versano l’acqua, lo zucchero, il sale e l’uovo e si incorpora lentamente l’impasto sabbioso all’interno della fontana. Quando avrete riunito quasi tutto il composto, potrete aiutarvi con le mani e impastare velocemente su un ripiano infarinato. Non è necessario impastare troppo a lungo: l’impasto deve stare appena insieme o sarà meno croccante e friabile. Formate un disco che metterete a riposare in frigo per una trentina di minuti.

Tarte tatin

Nel frattempo, potete preparare la salsa di caramello. Il caramello è uno di quei tabù della cucina, perché ci immaginiamo che ribolla violento, che ci scotti e che comunque non possa mai venirci come quello degli chef. In realtà, per fare un caramello perfetto l’importante è ricordarsi di non toccarlo. Niente di più semplice. Versate acqua e zucchero in un pentolino, sciogliete leggermente con la frusta lo zucchero e poi portate a ebollizione senza più toccare lo sciroppo.

Da quando inizia a bollire è fondamentale che non tocchiate il caramello, che vedrete prima ispessirsi, poi assumere un leggero colore biondo paglia, dorato e infine ambrato. Ricordatevi di toglierlo dal fuoco un poco prima che assuma il caratteristico colore caramello, perché la temperatura molto alta farà sì che continui a cuocere anche una volta fuori dal fuoco. Ora che è pronto aggiungete immediatamente il burro a pezzi, prima che il caramello addensi; mescolate rapidi con la frusta e altrettanto rapidamente versate la salsa in uno stampo dai bordi alti, avendo cura di rivestirne tutto il fondo. Se il caramello cristallizzasse un poco non preoccupatevi; si scioglierà nuovamente una volta in forno.

Tarte tatin

Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi. Sì, è un lavoro di pazienza; e la pazienza è una virtù sottovalutata. Disponete ora gli spicchi nello stampo, ben stretti, con il lato arcuato verso il basso. Infornate e cuocete per un’ora, fino a quando la casa non avrà il profumo di un abbraccio.

Tarte tatin

Tarte tatin

Tirate fuori la pasta sablé dal frigorifero e stendetela in un disco che andrete ad adagiare sulle mele. Cuocete ancora per una trentina di minuti.

Tarte tatin

Tirate fuori la tatin dal forno e – rullo di tamburi – giratela immediatamente su un piatto da portata: l’unico segreto per riuscire nell’impresa è non tentennare, prendere fiato e voilà. La tarte tatin è pronta per essere servita tiepida, con un po’ di panna montata, le luci dell’albero accese e qualcuno da abbracciare accanto.

Tarte tatin fatta in casa
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • Per la pasta sablée
  • 200 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • 20 gr d’acqua
  • 20 gr di zucchero
  • 2 gr di sale
  • 1 uovo
  • Per le mele
  • 200 gr di zucchero
  • 65 gr di acqua
  • 60 gr di burro
  • 1 kg di mele
Procedimento
  1. Accendete il forno a 220°C e mettete una griglia al centro.
  2. Tagliate il burro a tocchetti, poi mescolatelo alla farina con la punta delle dita, fino a ottenere un composto di piccole briciole: alcune grandi come fiocchi d’avena, altre come piccoli piselli.
  3. Fate una fontana con il composto sabbioso e versate al centro l’acqua, lo zucchero, il sale e l’uovo. Incorporate la sabbia dell’interno della fontana.
  4. Quando avrete riunito quasi tutto il composto, aiutatevi con le mani e impastate velocemente su un ripiano infarinato. Formate un disco di 3-4 cm, avvolgetelo nella pellicola e mettete a riposare in frigo per almeno una trentina di minuti.
  5. Nel frattempo, potete preparare la salsa di caramello Versate acqua e zucchero in un pentolino, sciogliete leggermente con la frusta lo zucchero e poi portate a ebollizione senza più toccare lo sciroppo. Da quando inizia l’ebollizione non toccate più la casseruola e lasciate colorare il caramello finché non diventa ambrato.
  6. Fuori dal fuoco unite il burro a pezzi e mescolate rapidamente con la frusta finché non è incorporato. Versate la salsa in uno stampo dai bordi alti, avendo cura di rivestirne tutto il fondo. Se il caramello cristallizzasse un poco non preoccupatevi; si scioglierà nuovamente una volta in forno.
  7. Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi. Disponete ora gli spicchi nello stampo, ben stretti, con il lato arcuato verso il basso. Fate scivolare altri spicchi capovolti tra i primi.
  8. Infornate e cuocete per un’ora.
  9. Tirate fuori la pasta sabléé dal frigorifero 15 minuti prima che le mele siano cotte del tutto e stendetela in un disco del diametro di 24 cm circa, che andrete ad adagiare sulle mele.
  10. Cuocete ancora per una trentina di minuti.
  11. Tirate fuori la tatin dal forno e giratela immediatamente su un piatto da portata.
 

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