Tarte tatin alle fragole

Tarte tatin alle fragole

Oggi sono grata. Sono grata per la pioggia che fa brillare i prati di verde acceso, per il sole che arriva subito dopo e riscalda il basilico, per il primo giro in bicicletta. Sono grata per i pranzi di famiglia con le acciughe al verde e le uova ripiene come quelle che faceva nonna, sono grata perché state tutti bene e perché è bello vedervi insieme, sono grata per un promettente calciatore che gioca con lo zio e per la carne cotta sulla brace; sono grata per le prime fragole e i primi asparagi; sono grata per Ribes che mi si acciambella addosso mentre scrivo; sono grata per i progetti nuovi e per chi ha fiducia in me anche quando di fiducia io ne ho poca; sono grata per gli amici che sento ogni giorno e quelli che vedo una volta l’anno; sono grata per le peonie, per le margherite dei prati, per i tulipani e il profumo dei glicini.

Sono grata per te, per te che mi tieni per mano ogni volta che andiamo sui pattini, che continui a starmi accanto e giorno dopo giorno mi sembra che questo nostro stare insieme non faccia altro che rendermi felice e un po’ migliore. Sono grata per te, che ti risposerei ogni giorno e direi di sì ancora e ancora, ma non si può e allora cucino torte e ogni torta è un pezzetto di quell’amore: imperfetto a volte, troppo dolce altre, ma sempre autentico, nato nel mio cuore pazzo e a volte spaventato, che tante cose teme ma di una è certo – certissimo.

Provate a pensare alle cose che sono per voi più importanti e prendetevi un minuto per riflettere. Ci dedichiamo abbastanza tempo? Fanno parte della nostra vita quanto vorremmo? Oppure ce le siamo dimenticate e andiamo avanti così, senza davvero renderci conto che arriverà un momento in cui potremo pentirci di non avere messo quella bellissima peonia al centro del tavolo, di essere rientrati a casa troppe volte troppo tardi, di non avere almeno provato a realizzare il nostro sogno? Ci sono tante cose che vorrei ancora realizzare, ma alcune le ho davanti e sono bellissime: qualche anno fa avrai messo molto di quello che mi accade oggi tra i desideri del 31 dicembre, uno di quei voti da spedire su in cielo bruciando la carta e sperando che arrivino a chi di dovere. E allora mi dico che è tempo di gratitudine: per le cose piccole e per quelle immense. Da celebrare con una torta che è al tempo stesso umile e così piena di burro e dolcezza da diventare immensa.

Tarte tatin alle fragole

Tarte tatin alle fragole

Si comincia con l’impasto, che per essere autentico e pieno di gratitudine va fatto a mano, con coraggio e un pizzico di noi stessi. Si mescolano burro e farina con la punta delle dita, fino a ottenere un composto di piccole briciole: alcune grandi come fiocchi d’avena, altre come piccoli piselli.

Tarte tatin alle fragole

Tarte tatin alle fragole

Poi, al centro, si versano l’acqua, lo zucchero, il sale e l’uovo e si incorpora lentamente l’impasto sabbioso all’interno della fontana. Quando avrete riunito quasi tutto il composto, potrete aiutarvi con le mani e impastare velocemente su un ripiano infarinato. Non è necessario impastare troppo a lungo: l’impasto deve stare appena insieme o sarà meno croccante e friabile. Formate un disco che metterete a riposare in frigo per una trentina di minuti.

Tarte tatin alle fragole

Nel frattempo, potete preparare la salsa di caramello. Il trucco, con il caramello, è uno solo ed è semplicissimo: non toccatelo e sarà perfetto. Versate acqua e zucchero in un pentolino, sciogliete leggermente con la frusta lo zucchero e poi portate a ebollizione senza più toccare lo sciroppo. Da quando inizia a bollire è fondamentale che non tocchiate il caramello, che vedrete prima ispessirsi, poi assumere un leggero colore biondo paglia, dorato e infine ambrato. Ricordatevi di toglierlo dal fuoco un poco prima che assuma il caratteristico colore caramello, perché la temperatura molto alta farà sì che continui a cuocere anche una volta fuori dal fuoco. Ora che è pronto aggiungete immediatamente il burro a pezzi, prima che il caramello addensi; mescolate rapidi con la frusta e altrettanto rapidamente versate la salsa in uno stampo dai bordi alti, avendo cura di rivestirne tutto il fondo. Se il caramello cristallizzasse un poco non preoccupatevi; si scioglierà nuovamente una volta in forno.

Tarte tatin alle fragole

Lavate le fragole e tagliatele a metà. Disponetele sulla teglia ben strette, rivolte verso il basso, e lasciate cuocere in forno per 45 minuti circa: non devono bruciare, ma devono perdere acqua il più possibile. La casa avrà il profumo di marmellata che tutti sognano di sentire aprendo la porta.

Tarte tatin alle fragole

Tarte tatin alle fragole

Tirate fuori la pasta sablé dal frigorifero e stendetela in un disco che andrete ad adagiare sulle fragole. Cuocete ancora per una trentina di minuti. Tirate fuori la tatin dal forno e giratela immediatamente su un piatto da portata: l’unico segreto per riuscire nell’impresa è non tentennare, prendere fiato e coraggio. Nel caso in cui le fragole avessero rilasciato ancora acqua potete provare a capovolgere la teglia tenendo un piatto sotto e far colare leggermente il succo in eccesso, avendo cura di non bruciarvi. In ogni caso, una volta girata, potrete sistemare le piccole imperfezioni.

Tarte tatin alle fragole

La tarte tatin, dopotutto, è una torta umile, nata forse da uno sbaglio, ma perfetta per incanalare tutto l’amore e la gratitudine per questo folle, meraviglioso mondo.

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