Brownies per tutti e macchine del tempo

Brownies

A volte il tempo si attorciglia in modi inconsueti: fa le giravolte, le capriole all’indietro, e ti ritrovi con in mano un filo che non sai neanche più tu da dove arriva e dove porta. Ti sembra che quello che accadeva un anno fa sia accaduto soltanto oggi e che quello che hai vissuto un decennio fa riverberi ancora sul presente, con riflessi così intensi da abbagliarti. Mio nonno dice che il tempo è strano: passa in fretta, troppo; però di cose ne fai tante, in una vita, talmente tante che alla fine pare perfino troppo lunga. Così dice. Io non l’ho ancora capito, come funziona questo strano orologio della vita che punta le lancette su momenti così distanti e allo stesso tempo così onnipresenti da farti pensare che ci sia qualcuno, là, a girare l’asticella dei minuti in modo da confonderti.

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Waffles alle banane e noci

Waffles

Amo le cose semplici. Al mascara preferisco di gran lunga un trucco acqua e sapone. Credo che con una collana di perle non si possa mai sbagliare, così come con un cappotto color panna. Sono convinta che il bianco, in generale, stanchi e stufi meno, specialmente se si tratta delle pareti di casa, e così sembra che credesse anche Steve Jobs. Ai soprammobili che prendono polvere preferisco superfici vuote. Amo camminare perché per farlo non serve un’attrezzatura specifica, così come non sono necessarie giornate di allenamento. Amo i film che durano un’ora e mezza, come quelli di Woody Allen, perché sono convinta che nella maggioranza dei casi il troppo stroppi e, più che altro, sia una questione di ego. Sono convinta che la semplicità vinca sempre, convinta al punto che credo che una frase del genere l’abbia detta qualcuno di famoso, anche se non ricordo più chi.

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