Plum cake all’arancia

Plum cake all'arancia

È in corso un attacco, un attacco allo spazio. Non so chi abbia deciso, ma a quanto sembra sono tutti d’accordo: l’obiettivo è ridurre al minimo gli spazi vuoti, stipare all’inverosimile le agende, sottrarre ore al tempo libero per dedicarle al lavoro; l’obiettivo è abituarci a questa sottrazione gradualmente, in modo da non accorgersene nemmeno più dei weekend impegnati, delle serate occupate, delle telefonate fuori orario, dell’essere disponibili sempre e comunque, sempre e ovunque. L’obiettivo è renderci felici del mondo così come, perché neanche ricordiamo – o immaginiamo – che potrebbe essere diverso.

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Pie di zucca con panna al cacao

Pie di zucca

Ho paura delle analisi del sangue (più dei risultati che del prelievo), dei sintomi, degli ospedali, delle visite ginecologiche, di quello che i dottori potrebbero dire. Ho paura del parto, del corpo che si trasforma, delle malformazioni genetiche. Ho paura dei palloni da calcio, di quelli da pallavolo e anche di quelli da basket, ho paura degli sport di squadra e l’odore delle palestre mi lascia sempre un retrogusto d’ansia, in fondo alla gola. Ho paura dei ragni ma non dei serpenti (forse perché non li ho mai visti). Ho paura degli attentati terroristici. Non ho paura dei capelli bianchi, né di invecchiare, ma ho paura della menopausa e delle crisi di mezza età. Ho paura delle pillole, che non riesco a ingoiare, e delle lenti a contatto, che non riesco a mettere. Ho paura di avere poco tempo. Ho paura di sbagliare a scegliere la direzione.

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Apple pie e altri rifugi

Apple pie

Ci sono mesi in cui si cerca rifugio. Così, per il gusto di stare al caldo, sotto il piumone, mentre la neve scende, fuori: sui tetti, sui cortili, sui lampioni, e su tutti noi, spolverandoci di bianco giusto quel che serve a ricordarci che dicembre è il mese dei rifugi. Rifugi da cercare, da trovare, da custodire preziosi nella propria mappa personale delle cose che valgono la pena.

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Ciambelle alla vaniglia fatte in casa

Ciambelle

Caro Signor Inverno, volevo dirti che mi piaci parecchio. Ti ho sempre immaginato così, con la barba bianca e i capelli lunghi, come un Albus Silente solcato dalle rughe di millenni. Ma ci si può prendere una cotta per un signore di età così avanzata? Pare di sì. Aspetta, però, non montarti troppo la testa: devo dire che in quanto a stagioni sono poliamorosa e apprezzo allo stesso modo gli abbracci di Uomo Autunno, i baci di Fanciulla Primavera e le notti di passione insieme a Donna Estate. Non essere geloso, avete tutti e quattro uno spicchio del mio cuore e, come dicevo, mi piaci parecchio.

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