Scones alle pesche e salvia

Scones pesche e salvia

C’è questo fatto. Le cose belle, quelle che più desideriamo, sono anche quelle che temiamo di più. Non finché restano sogni, chiaro. No, fino ad allora sono irresistibilmente perfette. Il problema è quando si materializzano. Quando diventano concrete. Quando ci sfidano a uscire dal nostro angolo imbottito di piume e profumato di burro. E ci troviamo all’improvviso sotto la pioggia, una pioggia scrosciante, senza avere la più pallida idea di che fare.

Nelle ultime settimane mi è accaduto che un pezzetto dei miei sogni diventasse realtà. Mi sono ritrovata davanti agli occhi la possibilità di correre fuori, nell’aria di settembre, e di sentirmi me stessa. Ma, all’improvviso, ho iniziato a temere la pioggia. Ho iniziato a temere di non farcela a correre senza bagnarmi. Ho iniziato a temere di scivolare. Ho iniziato a temere di affogare nel fango delle pozzanghere e di ritrovarmi i risvolti dei jeans inzaccherati al punto da doverli buttare.

E poi me ne sono ricordata. Mi sono ricordata che le cose per cui vale la pena lottare, quelle che ci mettono in gioco, quelle che ci cambiano, quelle che ricorderemo negli anni futuri, bè, fanno sempre un po’ paura. Mi sono ricordata cosa diceva Mandela: “Ho imparato che il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di vincerla.” E mi sono detta che ne valeva la pena. Valeva la pena rischiare, per un pezzo di sogno. E, soprattutto, mi sono ricordata che io la pioggia la amo, ne amo il profumo e il rumore sui vetri, l’odore che lascia sui capelli bagnati. E mi sono detta: vai, esci. Quando tornerai a casa potrai sempre infornare una teglia di scones e riempire la cucina del profumo delle certezze, come quegli abbracci di quando eri bambina e ti eri appena sbucciata le ginocchia. E non ci sarà nulla da temere in questa vita bellissima e folle, nulla che il burro gli abbracci di chi amiamo non possa curare.

Scones pesche e salvia

Gli scones richiedono amore. E in cambio danno sicurezza, conforto, calore. Non c’è bisogno di una di quelle ricette difficili, con mille passaggi. C’è solo bisogno di qualche ora del nostro tempo, di calma e magari di un pomeriggio di pioggia. Questi li ho preparati con l’ultima pesca nel cesto della frutta e qualche foglia di salvia ad annunciare il sapore nebbioso dell’autunno, ma potete benissimo sostituire alla pesca delle pere o qualche altro frutto, l’importante è che sia succoso abbastanza da rendere morbido l’impasto.

Per prepararli è sufficiente mescolare la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e il sale con le foglie di salvia tagliuzzate finemente. L’inizio delle cose belle e degli approdi cui tornare dopo aver salpato per le strade lavate dalla pioggia.

Scones pesche e salvia

A questo punto potete aggiungere il burro a tocchetti e impastare con la punta delle dita, tornando bambini, come quando giocavate con la sabbia. Otterrete un impasto di briciole, alcune grandi come fiocchi d’avena, altre come piselli.

Scones pesche e salvia

Mescolate la panna e l’uovo. Questo è il nucleo, il conforto, ciò che riempie il cuore. Aggiungeteli all’impasto di briciole e mescolate bene con una forchetta, fino a quando non avrete un impasto morbido. Impastate, stendete con un mattarello (o premendo con i palmi delle mani, se avete traslocato e il mattarello non era, a torto, tra le priorità ikea – nessun riferimento a esperienze personali, chiaro).

Scones pesche e salvia

Spennellate metà dell’impasto con un sottile strato di panna e sistemate le fettine di pesche sullo strato. Questa è la bellezza, la calma, il momento di fare le cose non perché vanno fatte ma perché l’eleganza ci rende persone migliori.

Scones alle pesche e salvia

A questo punto, con delicatezza, piegate l’altro lato dell’impasto in modo da andare a coprire le pesche, come se fosse una coperta e doveste mettere al sicuro la parte di voi stessi più fragile e bella. Premete i bordi con le dita spolverate di farina e cercate di dare all’impasto una forma rettangolare premendo e tirando all’occorrenza, come se la coperta andasse allargata. Con un coltello infarinato tagliate l’impasto in otto quadrati.

Scones alle pesche e salvia

Adesso è il momento di essere civettuoli, di mettersi quella collana di turchesi, di indossare un filo di perle, di colorarsi le labbra di rosso. Spennellate gli scones con l’uovo sbattuto e ricopriteli di zucchero. Sarà come farsi belli per andare a ballare.

Scones alle pesche e salvia

Scones alle pesche e salvia

Mettete in forno e cuocete fino a quando non saranno dorati e la cucina non profumerà delle cose che ci rendono capaci di assaggiare la pioggia sulle labbra, quelle che ci rendono forti abbastanza da buttarci a capofitto nella vita, quelle che ci ancorano alla parte salda di noi stessi e ci permettono di volare alto, senza dimenticare lo spago che ci lega a terra. Mangiateli tiepidi, meglio se il giorno stesso, serviti con panna montata extra e una tazza di tè caldo.

Scones alle pesche e salvia

P.S. Per chi morisse di curiosità, la cosa bella che mi è successa ha a che fare con il fatto che ho iniziato a scrivere qui. E a dirlo mi sembra ancora qualcosa di incredibile, come correre senza bagnarsi sotto la pioggia.

 

Scones alle pesche e salvia
 
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Ingredienti
  • 390 gr di farina
  • 90 gr di zucchero
  • 12 gr di lievito
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • ½ cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di salvia tagliata finemente
  • 170 gr di burro freddo, tagliato a tocchetti
  • 190 ml di panna, più quella per spennellare
  • 2 uova
  • 1 pesca matura, sbucciata e tagliata a fettine
Procedimento
  1. Riscaldate il forno a 200° C e rivestite una teglia di carta da forno. Mettete da parte.
  2. In una ciotola di medie dimensioni setacciate la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e il sale. Aggiungete la salvia e il burro a tocchetti. Impastate con la punta delle dita fino a quando non otterrete un impasto di briciole.
  3. In una ciotola, sbattete la panna con una delle due uova. Aggiungeteli al burro e alla farina. Mescolate bene con una forchetta, fino a quando non avrete un impasto morbido.
  4. Impastate su un ripiano infarinato fino a quando il tutto non starà insieme, per 2-3 minuti al massimo. Stendetelo con il mattarello a uno spessore di circa 1 cm.
  5. Spennellate metà dell’impasto con un sottile strato di panna e sistemateci sopra le fettine di pesche. A questo punto, con delicatezza, piegate l’altro lato dell’impasto in modo da andare a coprire le pesche. Premete i bordi con le dita spolverate di farina e cercate di dare all’impasto una forma rettangolare. Con un coltello infarinato tagliate l’impasto in otto quadrati.
  6. Sistemate gli scones sulla teglia, lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro. Se l’impasto si è scaldato troppo e lo sentite tiepido mettetelo in frigorifero a raffreddare per una ventina di minuti. Spennellate gli scones con l’uovo rimasto e ricopriteli di zucchero.
  7. Mettete in forno e cuocete fino a quando non saranno dorati, per 15-18 minuti circa. Servite tiepidi. Gli scones sono migliori mangiati il giorno stesso, ma si conservano per due/tre giorni.
 

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