Quiche di primavera agli asparagi

Quiche agli asparagi

Mia nonna diceva che litigare non sta bene, che bisogna andar d’accordo, che piangere no, meglio non farlo, sia mai che ti vede qualcuno e pensa che sei infelice. Per fortuna, delle tante cose che mi ha insegnato, quella non l’ho imparata proprio per niente e continuo a fare di testa mia o, piuttosto, a seguire gli insegnamenti di qualcun altro.

Ci hanno insegnato che è meglio non farci notare, tenere un profilo basso, evitare gli eccessi e le esagerazioni. Così non ci facciamo sentire litigare, teniamo tutto dentro e quando vediamo una coppia che discute ci chiediamo cosa sia mai accaduto di così grave per urlarsi addosso, che non è proprio il caso, dopotutto. Così non mostriamo lacrime né segni di dolore, perché è meglio fingere di essere forti piuttosto che rivelare di essere deboli come tutti gli altri. Ma soprattutto, fingiamo una felicità quieta, una felicità che non disturba, di quelle che rendono contenti anche gli altri perché non sono troppo ingombranti, di quelle che non fanno ombra. E se per caso ci capita di assaggiare, per sbaglio, una felicità più immensa, che non riesce a stare dentro alcun contenitore, allora ce la rituffiamo dentro, la mettiamo sottovuoto in modo che non disturbi, come un genio nella lampada.

Le coppie non possono litigare, le coppie non possono fare l’amore. O meglio, sì, ma possibilmente a bassa voce, senza farsi notare, quel tanto che basta a svolgere la propria funzione di coppia, senza alti né bassi, come fa la gente per bene. Io litigo: e quando lo faccio ce ne si accorge. Per un po’ mi sono chiesta se non fosse un’esagerazione, un modo sbagliato di relazionarmi a chi amo, ma poi ho capito che, per quanto doloroso, a volte è necessario: è un modo per andare avanti, per dirsi le cose, per risolvere i nodi e abbracciarsi di nuovo, diversi e consapevoli che il futuro è lì, a portata di piccoli passi. A volte si perde qualche pezzo per strada, è vero. A volte si rischiano ferite, vero anche quello. Ma se ci si ama davvero, non importa. Mi sono chiesta se litigare fosse sano, così come se fosse sana la mia gioia immensa, incontenibile, che quando arriva fa ombra a tutti e non chiede scusa nemmeno per sbaglio. E mi sono detta che gli alti e bassi fanno paura, certo, che una linea immutabile e retta fa meno scherzi, anche, ma che assomiglia pericolosamente a un encefalogramma piatto e che io, per amore della gente perbene, non ho certo intenzione di morire.

Così, per una volta, vi invito a esagerare. A fregarvene di cosa dice la gente. Vi invito a baciarvi a tutto spiano, anche se gli altri guardano. Vi invito a fare l’amore come se fosse l’ultima notte che il destino vi concede, celebrando il piacere dell’essere vivi. Vi invito a litigare senza remore e a correre in mezzo ai campi per placare la rabbia.  Vi invito a ballare in mezzo alla strada, a cantare a squarciagola. Vi invito a farvi sentire da tutti, a dire al mondo che ci siete, che siete vivi, che non vi arrendete all’encefalogramma sociale, che siete diversi, che pretendete il vostro spazio, il vostro mondo a rovescio. Vi invito a essere vivi e ad andarne fieri, infischiandovene di quello che vi hanno insegnato e festeggiando il fatto che, per fortuna, possiamo fare come abbiamo sempre fatto ma possiamo fare anche in un modo un po’ diverso.

E allora, in onore degli eccessi, non ci resta che preparare una quiche fatta in casa, una di quelle con così tanto burro, uova e panna che si bloccano le arterie al solo guardarla. Non tentennate, anzi: aggiungeteci anche la pancetta. E, se proprio vi sentite in colpa, potete sempre dire che è una quiche agli asparagi, che spaventa meno ma non cambia la sostanza: quella di una quiche con i fiocchi, che sa di primavera, di abbracci, di esagerazione meravigliosa e bellissimi eccessi.

Quiche agli asparagi

Per cominciare, la pasta brisée. Potete prepararla in casa senza problemi, anche il giorno prima. Niente panico: dopotutto l’abbiamo fatto altre volte, solo che questa la quiche è salata. Si inizia come al solito: farina, zucchero e sale in una ciotola capiente; poi, burro tagliato a cubetti da lavorare con la punta delle dita fino a ritrovarvi con un impasto di piccole briciole, come sabbia, piccoli piselli alcune, fiocchi di avena altre.

Quiche agli asparagi

A questo punto aggiungete il latte e il tuorlo d’uovo e mescolate con una forchetta cercando di inumidire l’impasto. Quando vedrete che inizia a prendere forma lavoratelo su un ripiano leggermente infarinato: non impastate troppo a lungo, quel tanto che basta per renderlo una sfera friabile e morbida. Mettete a riposare in frigorifero per almeno un’ora (ma, come vi dicevo, potete prepararlo anche il giorno prima).

Quiche agli asparagi

Mentre l’impasto riposa potete pensare al ripieno. Fate saltare la pancetta a cubetti fino a quando non sarà dorata e la cucina non avrà l’odore della beatitudine.

Quiche agli asparagi

Mettete da parte, poi saltate gli asparagi tagliati a piccoli tocchetti nel fondo di cottura. Lasciateli cuocere una decina di minuti, che siano teneri ma non troppo morbidi (considerate che la quiche cuocerà ancora in forno).

Quiche agli asparagi

Infine, mescolate in una ciotola il latte, la panna e le uova; a parte, grattugiate l’emmental. E, mi raccomando, preparando il ripieno godetevi l’eccesso: cantate arie d’opera mentre affettate gli asparagi, ballate il tango mescolando la pancetta, baciatevi alla francese mentre mescolate le uova al latte.

È il momento di stendere la pasta brisée con il mattarello. Fatelo su un ripiano infarinato, con decisione e delicatezza insieme; foderate con l’impasto una teglia circolare e bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta per evitare che gonfi durante la cottura in forno. Lasciate riposare nuovamente l’impasto per una mezzoretta in frigorifero: passaggio noioso ma necessario affinché sia friabile al punto giusto. Nel frattempo scommetto che avrete piatti da lavare a gogò, o altre attività più interessanti cui dedicarvi con grande sgomento dei vicini.

Quiche agli asparagi

Ora mettete in forno la teglia per una breve cottura in bianco, che vi eviterà la sconfitta di una quiche dal fondo molliccio e umido. Rivestitela con un foglio di carta da forno riempito con riso, fagioli, legumi o gli appositi pesi. Lasciate in forno 20 minuti circa, poi togliete i legumi e la carta e rimettete in forno finché l’impasto non dora, altri 5 minuti circa.

Quiche agli asparagi

Voilà, siete pronti per dedicarvi al trionfale ripieno. Ricoprite il guscio di pasta brisée con gli asparagi saltati e la pancetta. Aggiungete metà del formaggio grattugiato e poi il composto di panna, latte e uova, come una coperta morbida.

Quiche agli asparagi

Infine, cospargete la quiche con il formaggio rimanente, quello che farà la crosticina. Infornate e cuocete per una trentina di minuti, fino a quando il ripieno della quiche non apparirà sodo e dorato e la cucina non avrà il profumo dolcissimo degli eccessi che ci rendono meravigliosamente vivi.

Quiche di primavera agli asparagi
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Serves: 8
Ingredienti
  • 225 gr di farina
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • ½ cucchiaino di sale
  • 113 gr di burro
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 60 ml di latte
  • 1 mazzo di asparagi
  • 150 gr di pancetta a cubetti
  • 5 uova
  • 250 ml di latte
  • 200 ml di panna
  • 125 g di formaggio tipo groviera (o Emmental)
  • Sale, pepe e noce moscata
Procedimento
  1. Mescolate in una ciotola di medie dimensioni la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungete i cubetti di burro freddo e, con la punta delle dita, lavorate il burro e la farina velocemente, fino a ottenere un impasto di piccole briciole.
  2. Mescolate il tuorlo e il latte con una forchetta, poi versate il composto nell’impasto di burro e farina. Impastate con una forchetta per ottenere un primo impasto umido e appiccicoso.
  3. Su un ripiano leggermente infarinato lavoratelo fino a quando non prenderà forma. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per 1 ora circa.
  4. Mentre l’impasto riposa potete pensare al ripieno. Per prima cosa fate saltare la pancetta a cubetti fino a quando non sarà dorata. Mettete da parte, poi saltate gli asparagi tagliati a piccoli tocchetti nel fondo di cottura. Salate e pepate. Lasciateli cuocere una decina di minuti. Infine, mescolate in una ciotola il latte, la panna e le uova; salate e pepate il composto; se vi piace, potete anche aggiungere una grattugiata di noce moscata. A parte, grattugiate l’emmental.
  5. Togliete dal frigo la pasta brisé e stendetela con movimenti rapidi su una superficie leggermente infarinata. Arrotolate l’impasto attorno al mattarello e adagiatelo con cautela nella tortiera. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta per evitare che gonfi durante la cottura in forno. Lasciate riposare nuovamente l’impasto per una mezzoretta in frigorifero.
  6. Rivestite la teglia con un foglio di carta da forno riempito con riso, fagioli, altri legumi o gli appositi pesi. Infornate la teglia per una breve cottura in bianco, 20 minuti circa, poi togliete i legumi e la carta e rimettete in forno finché l’impasto non è dorato, altri 5 minuti circa.
  7. A questo punto ricoprite il guscio di pasta brisé con gli asparagi saltati e la pancetta. Aggiungete metà del formaggio grattugiato e poi il composto di panna, latte e uova. Infine, cospargete la quiche con il formaggio rimanente. Infornate e cuocete per una trentina di minuti, fino a quando il ripieno della quiche non apparirà sodo e dorato.
  8. Lasciate riposare un’oretta prima di servire e mangiate tiepida o fredda.
 

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