Plum cake all’arancia

Plum cake all'arancia

È in corso un attacco, un attacco allo spazio. Non so chi abbia deciso, ma a quanto sembra sono tutti d’accordo: l’obiettivo è ridurre al minimo gli spazi vuoti, stipare all’inverosimile le agende, sottrarre ore al tempo libero per dedicarle al lavoro; l’obiettivo è abituarci a questa sottrazione gradualmente, in modo da non accorgersene nemmeno più dei weekend impegnati, delle serate occupate, delle telefonate fuori orario, dell’essere disponibili sempre e comunque, sempre e ovunque. L’obiettivo è renderci felici del mondo così come, perché neanche ricordiamo – o immaginiamo – che potrebbe essere diverso.

Ormai siamo stati contagiati più o meno tutti. Ho amici che lavorano fino alle 8 di sera, altri che continuano fino alle 9, tornano a casa e poi rispondono alle email; ho amici che tengono aperti negozi di intimo la domenica e amici che vanno in trasferta tutta le settimana; ho amici che sono reperibili 24/24 senza aver mai concordato la reperibilità; ho amici che lavorano tre weekend al mese senza che nessuno lo abbia mai richiesto ufficialmente o che questo venga riconosciuto in alcun modo; ho amici che non sanno nemmeno più quale sia il confine tra lavoro e vita privata, tra lavoro e vita, perché il lavoro è diventato la loro vita e la vita è il loro lavoro, senza soluzione di continuità.

Non credo che le alternative siano molte. Forse, però, potremmo almeno ricordarci a vicenda – di tanto in tanto – che non è detto che questa sia l’unica soluzione possibile. Forse potremmo ricordarci che è bello e sano tornare a casa alle 5.30, fare una passeggiata mentre il sole di gennaio riscalda la pelle, parlarsi, guardare Mrs Maisel insieme; forse dovremmo ricordarci che è bello e sano avere un weekend tutto per sé, per fare una gita al mare, per dipingere, per uscire con gli amici a mangiare crêpes al cioccolato e al Grand Marnier; forse dovremmo ricordarci che tante cose si possono delegare, ma non quelle che contano davvero.

A mio modo, combatto questo attacco allo spazio personale, allo spazio intimo, sfornando dolci e canticchiando canzoni lente. Ella Fitzgerald e la torta di mele, Leonard Cohen e la torta cioccolato e noci, Joe Henry e lo zabaione caldo, Ennio Morricone e il plum cake alle arance. E credetemi, funziona: il tempo rallenta davvero, fosse anche solo per il tempo di un dolce che cuoce in forno, di un ballo lento con un mestolo di legno in una mano, abbracciati stretti.

Il plum cake alle arance è una torta veloce quanto basta per prepararla una sera tornati da lavoro, in uno di quei piccoli spazi che restano; ma è anche una torta che si può preparare la domenica pomeriggio, prendendosela con calma, la calma che ci meritiamo tutti più di quanto si creda. Profuma di estate, di calore, di agrumeti in fiore ed è morbidissimo – come un cuscino su cui addormentarsi, innamorati.

Iniziate grattugiando la scorza di due arance non trattate; poi strofinate la scorza e lo zucchero con la punta delle dita finché lo zucchero non diventa color giallo caldo, profumato, fragrante e la scorza non ha rilasciato tutti i suoi aromi.  Sbucciate le due arance al vivo, tagliandole a spicchi e ripulendole dalle parti di scorza bianca e pellicina che lascerebbero l’amaro. Tagliate gli spicchi a pezzettini e mettete da parte.

Spremete la terza arancia e mescolate il succo con lo yogurt. In una ciotola capiente mescolate lo zucchero con la miscela di yogurt e aggiungete l’olio e le uova, una alla volta.

In un’altra ciotola mescolate farina, lievito, bicarbonato e sale. Aggiungete il composto di uova e zucchero e mescolate con cura. Infine, aggiungete anche i pezzetti di arancia cercando di non romperli.

Poi versate in una teglia e infornate per un’oretta, fino a quando il solito stuzzicante non uscirà asciutto e la cucina non profumerà d’oro, di abbracci, di luce luminosa e di primavera quasi in arrivo. Gustatelo da solo, con un bel tè al bergamotto, con il caffè, con la panna montata; ma soprattutto, godetevi lo spazio per cui avete lottato e tenetevelo stretto.

Plum cake all'arancia
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • 3 arance non trattate
  • 200 gr di zucchero
  • 120 ml di yogurt
  • 3 uova
  • 156 ml di olio extra vergine
  • 220 gr di farina
  • 1 bustina di lievito da 8 gr
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
Procedimento
  1. Scaldate il forno a 180° C. Imburrate una teglia per plumcake. Grattugiate la scorza di due arance non trattate; poi strofinate la scorza e lo zucchero con la punta delle dita finché lo zucchero non diventa color giallo caldo e la scorza non ha rilasciato tutti i suoi aromi.
  2. Sbucciate le due arance al vivo, tagliandole a spicchi e ripulendole dalle parti di scorza bianca e pellicina che lascerebbero l’amaro. Tagliate gli spicchi a pezzettini e mettete da parte.
  3. Spremete la terza arancia e mescolate il succo con lo yogurt. In una ciotola capiente mescolate lo zucchero con la miscela di yogurt e aggiungete l’olio e le uova, una alla volta.
  4. In un’altra ciotola mescolate farina, lievito, bicarbonato e sale. Aggiungete il composto di uova e zucchero e mescolate con cura. Infine, aggiungete anche i pezzetti di arancia cercando di non romperli.
  5. Versate in una teglia e infornate per 50-55 minuti, fino a quando il dolce non è dorato e uno stuzzicadenti inserito al centro non esce pulito. Lasciate raffreddare su una gratella per 5 minuti, sformate e lasciate raffreddare.
 

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