Pie al limone

Pie al limone

Le cose che mi mancano sono le passeggiate lunghe nei parchi, il sole addosso senza limiti, i passi che non hanno divieti, il mondo ampio che respira, la natura che mi circonda.
Mi mancano i nostri giri del sabato pomeriggio, che si parte in macchina e tu mi porti ovunque e durante il viaggio io ti leggo capitoli, ti parlo di progetti e quando torniamo, puntualmente, mi addormento.
Mi mancano i cocktail quando usciamo la sera, mettermi il rossetto e un bel vestito, il tintinnio del ghiaccio e il tuo sguardo intenso, un leggero vacillare, quel poco che basta.

Mi manca mangiare fuori, poter dire: andiamo da Oh Crispa e ci prendiamo un bao; andiamo da Baladin e ci prendiamo un hamburger. Mi mancano i ristoranti di Torino e i loro chef, anche se non ci andiamo quanto vorremmo ma sappiamo che ci sono, sono tutti aperti, il Mago, Mandura e Sforza e i Vicina e Condividere che ci andremo presto.
Mi manca il cinema della domenica, correre per prepararsi perché al Nazionale si inizia alle 8 spaccate. Mi mancano i musei e le mostre, i teatri aperti – la nostra bella, dimenticata, ma sempre invincibile cultura. Mi manca entrare da Melissa e sentire il profumo di rosa e gelsomino. Mi manca l’odore di carta in libreria. Mi manca fare la spesa da Eataly e perdermi nel reparto salumi.

Pie al limone

Mi mancano le amiche e i pranzetti insieme, anche se troppo rari.
Mi mancano gli studenti, la classe che piano piano si riempie, la soddisfazione quando qualcuno scrive cose belle, cose intense; la sensazione, anche solo per un attimo, di aver fatto breccia.
Mi mancano le giornate del Bosco e le mie fanciulle creative, i nostri pranzi condivisi e quell’atmosfera di pace.
Mi manca non provare paura. Mi mancano le giornate in cui ci si preoccupa, ma per sciocchezze.
Mi manca la prospettiva a lungo termine, la possibilità di dire – con una certa sicurezza: quest’estate si va in Danimarca.

Mi mancano i colleghi e le chiacchiere di metà mattina.
Mi mancano gli amici, le uscite del sabato sera, le risate dal vero.
Mi mancano gli abbracci senza timore, i miei genitori senza distanza di sicurezza. Mi mancano mio nonno e perfino la voce un po’ troppo alta di Tatiana.
Mi mancano gli abbracci, quanto mi mancano gli abbracci – ho sempre pensato si elargissero con troppa parsimonia, ora credo che siano un bene di prima necessità.
Mi manca il non avere confini, l’essere libera di partire, camminare, andare. Mi manca una dimensione più ampia, un mondo meno contratto.

Pie al limone

Non mi manca il traffico. Non mi manca svegliarmi alle 7.30 la mattina. Non mi manca guidare l’auto, rischiare ogni pochi metri un incidente, cercare parcheggio. Non mi manca il rumore.
Non mi manca andare in ufficio anche quando non serve.
Non mi mancano la fretta, la frenesia. Non mi manca la sensazione che non ci sia mai abbastanza tempo: per leggere, per meditare, per ascoltare, per abbracciare.
Non mi manca dover a tutti i costi avere un piano, un progetto, anche per quell’unica sera in cui finalmente ci si accascerebbe sul divano.
Non mi mancano i whatsapp e mai una chiamata.
Non mi manca il dover consumare a tutti i costi.
Non mi manca il non rendersi conto di ciò che abbiamo, di ciò che di prezioso ci viene consegnato – e noi, ignari, ci passiamo attraverso.

Ci sono tanti modi, in questi giorni fragili e confusi, per cercare una risposta. Io imparo a stare nel presente, a non programmare troppo, a godermi ogni minuto in dono, a vedere quel che c’è davanti, non quel che sta oltre. Nel farlo, ricorro a trucchi e anche a qualche imbroglio: uno dei più semplici, l’ho sempre detto, è mettersi a impastare una pie al limone.

Pie al limone

Pie al limone

Si comincia al solito modo, ormai lo conoscete: farina, zucchero e sale in una ciotola; poi burro a cubetti e s’impasta con la punta delle dita, fino ad avere tra le mani piccole briciole, quasi come avena o sabbia grossolana.

Pie al limone

Si aggiunge l’acqua fredda e s’impasta con una forchetta, fino a quando il composto non inizia a stare insieme e si può lavorare sul ripiano leggermente infarinato.

Pie al limone

Poi si forma un panetto e lo si lascia riposare in frigorifero per un’ora.

Pie al limone

A questo punto ci si diverte a stenderlo con il mattarello, spostandolo di tanto in tanto affinché non si attacchi al ripiano; lo si adagia sulla teglia e lo si congela per 30 minuti.

Pie al limone

Nel frattempo scaldate il forno, ripulite il ripiano, cantate una canzone di Leonard Cohen.

Pie al limone

Poi si riveste l’impasto steso con carta da forno e lo si riempie fino all’orlo di pesi da cottura (se li avete, i fagioli in ceramica – ma vanno anche bene legumi veri). La precottura dell’impasto permette di rendere la pasta frolla croccante, visto che il ripieno sarà una crema. Si cuoce per 10 minuti, si toglie dal forno, si rimuovono i pesi, si punzecchia con una forchetta il centro della pasta frolla in modo che non si formino bolle d’aria durante la cottura e si rimette in forno per altri 5 minuti, fino a lieve doratura. Si sforna e si lascia raffreddare.

Pie al limone

Intanto si prepara il godurioso ripieno: si lavorano prima la scorza di limone, la vaniglia e lo zucchero fino a quando non profumano di pomeriggi d’estate al sole e di riviera.

Pie al limone

Pie al limone

Si aggiungono le uova, incorporandole con cura; poi la polenta, la maizena e il sale; il succo di limone; e infine la panna e il burro sciolto in un pentolino.

Pie al limone

Si versa il ripieno nel guscio di pasta frolla e s’inforna per circa un’ora: la torta sarà pronta quando il ripieno non ondeggerà nel mezzo, avrà un colore dorato e sarà sodo al tatto. Servite con panna montata o così com’è. Forse non risolverete tutto ciò che c’è da risolvere, ma le paure andranno via – almeno per il tempo di una fetta di torta.

Pie al limone
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • Per l’impasto
  • 160 gr di farina
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 113 grammi di burro freddo, tagliato a cubetti
  • 45 ml di acqua fredda (o più se l’impasto è molto asciutto)
  • Per il ripieno
  • 200 gr di zucchero
  • La scorza grattugiata di un limone
  • 4 tuorli
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di polenta
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 1 pizzico di sale
  • 85 gr di burro
  • 300 ml di panna da montare
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 3 cucchiai di succo di limone
Procedimento
  1. Iniziate a preparare l'impasto mescolando la farina, lo zucchero e il sale in una ciotola; aggiungete il burro tagliato a cubetti e impastate con la punta delle dita, fino a ottenere un impasto di piccole briciole - alcune come fiocchi d'avena, altre un po' più grandi. Aggiungete l’acqua e mescolate con una forchetta fino a quando il composto non inizierà a prendere forma, poi continuate a lavorare l'impasto su un ripiano leggermente spolverato di farina. Formate un panetto e mettetelo in frigorifero a riposare per circa un'ora.
  2. Ora stendete l’impasto con un mattarello su un ripiano cosparso di farina: di tanto in tanto spostatelo con le dita affinché non si attacchi. Cercate di non lavorare l’impasto troppo a lungo o il burro inizierà a sciogliersi: in tal caso rimettetelo per un po’ in frigo. Ponete l’impasto steso in una teglia da forno di 30 cm di diametro circa, tagliate i lembi in eccesso e congelate per 30 minuti in freezer. Preriscaldate il forno a 190°C.
  3. Rivestite l’impasto steso con carta da forno e riempitelo fino all’orlo di pesi da cottura. Cuocete per 10 minuti, sfornate, rimuovete i pesi, punzecchiate con una forchetta il centro della pasta frolla in modo che non si formino bolle d’aria durante la cottura e rimettete in forno per altri 4 minuti, fino a lieve doratura. Sfornate, spegnete il forno e lasciate raffreddare la pasta frolla precotta.
  4. Intanto preparate il ripieno: lavorate prima la scorza di limone, la vaniglia e lo zucchero con le dita fino a quando non si sprigiona il profumo degli aromi. Aggiungete le uova, incorporandole con cura; poi la polenta, la maizena e il sale; il succo di limone; e infine la panna e il burro sciolto in un pentolino. Versate il ripieno nel guscio di pasta frolla e infornate per 1 h e 5 minuti a 150° C: la torta sarà pronta quando il ripieno non ondeggerà nel mezzo, avrà un colore dorato e sarà sodo al tatto. Lasciate raffreddare e servite con panna montata.
 

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