Patatine fritte fatte in casa

Patatine fritte

Io sono quella delle liste. La prima che ho scritto era un elenco di tutte le lingue che avrei voluto imparare: iniziava con l’inglese e finiva con il tibetano, una cinquantina di voci più sotto. Avevo dieci anni e da allora poco o nulla è cambiato. Oggi ci sono le liste delle ricette che vorrei preparare, quelle dei libri che vorrei leggere, quelli dei film con Audrey Hepburn che ancora non ho mai visto; ci sono le liste degli album di foto da sistemare, dei dossier da svuotare, dei cassetti da riordinare; ci sono le liste degli amici da incontrare, dei ristoranti dove andare a mangiare, dei paesi da visitare, degli spettacoli teatrali in cartellone, delle sagre autunnali che non si possono perdere; ci sono liste delle cose che ancora vorrei imparare, ci sono liste dei progetti che vorrei portare a termine, degli obiettivi che vorrei raggiungere.

Io sono quella delle liste. Ne scrivo all’inizio di ogni stagione, di ogni settimana, di ogni giornata. E poi, di tanto in tanto, mi rendo conto che per fortuna non tutto può stare nelle liste. Non ci possono stare i baci lenti che sanno di camomilla, prima di andare a dormire, né le notti di foga con le finestre aperte e l’odore delle stelle che entra lieve; non ci possono stare i rari momenti in cui un gatto concede la resa e si fa accarezzare; non ci possono stare i tramonti inaspettati che macchiano di rosa le montagne, né il rumore della pioggia sugli abbaini della mansarda; non ci possono stare i brindisi improvvisati a lume di candela né il profumo delle torte di mele; non ci possono stare le riviste da leggere sorseggiando tè nero, né i libri di Harry Potter; non ci possono stare i sabato mattina sotto le coperte, mentre fuori si alza la nebbia e iniziano a cadere le prime foglie; non ci possono stare le persone cui vogliamo bene, o almeno mai nella loro interezza.

Patatine fritte

Non ci possono stare nemmeno le patatine fritte, quelle preparate in casa, decidendo all’ultimo che è la sera giusta, una sera di cose inaspettate, salate e croccanti. Una sera di cose belle. Perché, come mi ha suggerito ultimamente qualcuno, le cose più belle non sono mai nella lista.

Prepararle in casa è uno di quegli atti quasi sacri che ci rende più simili alle nostre mamme, e quindi senza alcun dubbio migliori. É anche una di quelle ricette che non hanno bisogno di liste della spesa perché gli ingredienti sono così pochi che si ricordano a memoria. E noi, oggi, abbiamo deciso che preferiamo rinunciare alle liste.

Per prima cosa pelate le patate, uno di quei momenti che hanno condiviso tutti i grandi chef, prima di diventare tali. Uno di quei momenti umili, semplici, che ci permettono di creare uno spazio di quiete, in cui nessuno a parte noi può entrare, mentre lentamente ci dedichiamo a rivelare pepite dorate nascoste sotto una buccia ruvida che ancora sa di terra.

Patatine fritte

Ora tagliate le patate a bastoncini regolari. Sarà sufficiente tagliare le sommità in modo che abbiate un appoggio e poi tagliarle in fette spesse. A questo punto, con un coltello affilato, tagliate le fette a bastoncini. É un lavoro di pazienza, che serve sempre, soprattutto a chi come me vorrebbe le liste tutte spuntate prima ancora di iniziare. Mettete un po’ di musica e imparate che non sempre è bene accelerare. Quando avrete finito, mettete le patate a bagno nell’acqua per mezzora circa in modo che perdano parte dell’amido che le farebbe attaccare tra loro. Scolatele e asciugatele bene, una per una, con uno strofinaccio.

Patatine fritte

Infine, scaldate un buon strato d’olio in padella. Sarà pronto per friggere quando, mettendoci la punta di un cucchiaio di legno, l’olio farà le bollicine tutto intorno. A questo punto, friggete. Non affollatele troppo nella padella, o cuoceranno più difficilmente e si attaccheranno le une alle altre. Piuttosto fate più fritture, tenendo le altre patatine al caldo nel forno tiepido. Rigirate le patatine in modo che non si brucino e non si attacchino. Mano a mano che sono pronte mettetele su una teglia rivestita di carta assorbente in modo da asciugare l’olio in eccesso.

So che, a questo punto, le ricette degli chef prevedono un’altra frittura. E so anche che ci sono diatribe su diatribe su quale olio usare. Ma, in certi casi, credo che la lezione della mamma vinca, specialmente quando lottiamo a lavoro, lottiamo con le lavatrici, lottiamo con i piatti da lavare. A volte, rendersi le cose semplici è il più bel dono. Quindi: usate l’olio che avete, andrà bene. E, soprattutto, limitiamoci a friggere una volta sola, riservando per il futuro l’esperimento da grandi chef. Le patatine sono pronte quando le vedete croccanti e dorate come ballerine che non vedono l’ora di gettarsi nella mischia.

Salate, servite con maionese (se è fatta in casa ancora meglio), salsa rubra e una bella insalatona. Niente bistecca, niente hamburger: patatine e basta, per rendere onore a quegli spicchi di luce fragrante e, soprattutto, ricordarsi che non tutte le cose belle stanno in una lista da spuntare.

Patatine fritte

PATATINE FRITTE FATTE IN CASA

Ingredienti per 2/3 persone
6 grosse patate
Sale, pepe e olio q.b

Pelate le patate, tagliatele a fette e poi a bastoncini regolari. Metteteli a bagno nell’acqua fredda per 30 minuti circa, sciacquate, asciugate bene con uno strofinaccio.

Scaldate l’olio. Quando sarà pronto, friggete le patatine rigirandole da entrambi i lati, senza affollarle troppo nella padella.

Salate, pepate e servite ben calde con salse a piacere.

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3 thoughts on “Patatine fritte fatte in casa

  1. …adoro questi raggi di sole! E fatte casa, sanno proprio di buono, di felicità, di cene…di casa. Mi piace questa cosa delle liste…so già che, confrontandole con le mie. coinciderebbero un sacco di punti 🙂 come l’idea che le cose fuori lista restino sempre le migliori…un abbraccio forte a te! Ti sta troppo bene addosso questo nuovo spazio 🙂

  2. Potrei uccidere per le patatine fatte in casa! 🙂
    E poi, descritte da te come ballerine che non vedono l’ora di gettarsi nella mischia, diventano poetiche e – se sono certa – quasi dietetiche.
    Per le liste, io ne scrivo una tutte le mattine da spuntare nel corso della giornata dei lavori da fare. Quando non metto fino all’ultima crocetta mi sento in colpa. Poi penso quello che dici tu: le cose davvero importanti non stanno nelle liste. Quelle nell’elenco puntato possono anche aspettare domani.
    Un bacio!

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