Pasta frolla fatta in casa

Pasta frolla

Ho paura dei ragni, specialmente quelli con il corpo nero e le zampe tozze; ho paura di affogare e degli scivoli ad acqua; ho paura dell’anisakis, del botulino e dei frutti di mare avariati; ho paura delle strade di periferia la sera e dei parcheggi sotterranei; ho paura dell’aids, delle siringhe e degli effetti delle droghe sul cervello; ho paura dei tumori, delle radiazioni e degli ospedali; ho paura delle operazioni chirurgiche e dei prelievi di sangue; ho paura del Blue Tornado a Gardaland e della varicella; ho paura di morire e di partorire; ho paura dei cani, non sempre in modo direttamente proporzionale alla loro taglia; ho paura di perdere chi amo, ma soprattutto di non riuscire a salutare tutti un’ultima volta; ho paura di zecche, pidocchi e altri eventuali parassiti; ho paura di Joker e delle visite mediche. Eppure, in qualche modo, sopravvivo.

Ognuno di noi ha le sue, di paure. La maggior parte delle volte le nascondiamo e basta, altre ne riveliamo scampoli alle persone di cui ci fidiamo di più; capita perfino di riderne, quando ci sentiamo coraggiosi.  Ma, con la paura, il problema è che quando meno te lo aspetti lei torna all’attacco, ti sorprende dietro l’angolo di una strada buia e te la trovi aggrappata al collo, mani violette che stringono forte fino a quando non ti manca il fiato. E scrollarsela di dosso non è così facile come sembra.

La buona notizia è che esiste un trucco, un trucco per quelle volte in cui proprio non si può fare a meno di evitare ciò che volentieri vorremmo lasciare a debita distanza da noi stessi. Ed è un trucco semplice, in fin dei conti: smettere di pensare, affrontare la paura, agire. Prendere una ciabatta e ammazzare il ragno; salire sul Blue Tornado, mangiare le cozze, entrare in ospedale; chiudere gli occhi e farsi togliere il dente (quello reale, non quello metaforico). Agire, punto.

Dopotutto, è così anche in cucina. Gran parte delle preparazioni che tutti ritengono complicate richiedono in realtà soltanto un po’ di tempo e un po’ di calma. Se ci si butta, le meringhe escono dal forno e le ciambelle glassate compaiono sui piatti da portata; se ci si butta le torte più complicate diventano faccende di ordinaria amministrazione e la pasta frolla un gioco di quelli che facevamo quando eravamo bambini mescolando la terra del giardino ai petali di fiori.

PASTA FROLLA

Ingredienti per 1 kg di pasta (4 torte da 25 cm)
375 g di burro, a temperatura ambiente e spezzettato
1 tuorlo d’uovo
100 ml di latte, a temperatura ambiente
500 gr di farina 00, più quella per spolverare
2 cucchiaini scarsi di zucchero semolato
2 cucchiaini scarsi di sale

La pasta frolla, quella vera, è friabile, burrosa e leggera allo stesso tempo. È come mangiare la propria infanzia e il calore di tutte le cose belle (quello del Natale, dei camini accesi, dei biscotti nel forno, dei maglioni puliti). Si può preparare fino a due giorni prima e conservare in frigorifero oppure si può congelare protetta da una pellicola e usare anche dopo una settimana. Il che significa che potete prepararne di più e tenerla da parte per torte future oppure suddividervi semplicemente il lavoro. Sono entrambe due ottime idee. In caso decidiate di congelarla lasciate scongelare prima dell’utilizzo e non impastate nuovamente per evitare di alterare la consistenza dell’impasto.

E si parte. In una ciotola sbattete il burro con un cucchiaio di legno per ammorbidirlo: avrà la consistenza di una crema di bellezza. Incorporate il sale e il tuorlo. A parte unite lo zucchero al latte e versatelo poi sul burro ammorbidito: avrete un composto che sguiscia e sfugge ma non preoccupatevi, la farina sistemerà tutto.

Pasta frolla

Passatela al setaccio e incorporatela al burro mescolando costantemente, prima con il cucchiaio di legno, poi impastando con le mani. Lavorate con delicatezza l’impasto sul piano di lavoro infarinato fino a quando non risulterà morbido e umido: è molto importate non esagerare nel lavorarlo, o la pasta frolla diventerà dura e poco friabile.

Pasta frolla

Modellate l’impasto in una palla, appiattitela leggermente e avvolgetela in una pellicola. Mettetela in frigorifero a riposare per almeno due ore (ma potete anche lasciar passare due giorni in cui  dormire, fare l’amore, guardere serie tv fino a non sapere più dove vi trovate e altre cose amene).

Pasta frolla

Imburrate il fondo di una tortiera, spolverate l’impasto con la farina e stendetelo uniformemente sul piano di lavoro infarinato fino a ottenere uno spessore di 3-5 mm. Per aiutarvi, stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno: sollevando di tanto in tanto quello superiore la frolla non si attaccherà e sarete fieri di voi stessi.

Con un pennello eliminate la farina in eccesso, sollevate la pasta avvolgendola attorno a un mattarello e adagiatela sulla tortiera. Sarà come un gioco di prestigio, solo che invece dei conigli avrete a che fare con il burro. Una volta srotolato l’impasto sull’anello della tortiera premetelo contro il fondo e lungo i bordi. Passate il mattarello sulla parte superiore dell’anello per eliminare la pasta in eccesso. Bucherellate la base dell’impasto con una forchetta e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.

Voilà, pasta frolla pronta per essere infornata. Tempo di lavorazione: 30 minuti scarsi. Difficoltà: minima. Paura: superata.

Pasta frolla

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