Pane dolce alla zucca e noci

Pane alla zucca e noci

C’è chi dice che la felicità la si conquista, come se fosse un trofeo vinto dopo aver tagliato il traguardo dei 100 metri. C’è chi parla di essere felici come se si trattasse di uno stato acquisito, di una stasi dopo il movimento, un po’ come firmare l’atto di matrimonio. Io, però, ultimamente, la guardo con occhi un po’ diversi, questa tanto decantata felicità, questo obiettivo cui tutti tendiamo e che nessuno mai raggiunge. Un po’ come nelle serie tv: vorresti così tanto che quei due stessero insieme, e forse sai pure che lo faranno, presto o tardi, ma poi accade sempre qualcosa che li porta fuori strada.

Intendiamoci, non sto dicendo che la felicità sia irraggiungibile. Sto dicendo che è qui, ovunque. È qui quando il tramonto incendia il cielo come se le nuvole fossero magma liquido. È qui quando le caldarroste si aprono in forno. È qui quando fai l’amore e ti guardi negli occhi. È qui quando un amico ti abbraccia e ne senti il profumo calmo. È qui quando raccogli foglie autunnali e ne fai bouquet nella nebbia. Solo che poi, si sa, la felicità passa. E a noi, ci hanno convinti che la felicità debba restare.

La felicità non resta. Gli incendi si diffondono dal cielo ai boschi. Le castagne bruciano. Ci si ama e ci si ferisce, si dicono cose di cui ci si pente. Gli amici partono e vanno lontano. Le foglie marciscono e diventano concime per il terreno. La felicità non resta. Non è un trofeo vinto dopo aver tagliato il traguardo, non è uno stato acquisito, non è mai statica. Niente atti che ci rendono proprietari della nostra meritata dose di felicità. La felicità è un bene diffuso, pronto all’utilizzo non appena alziamo gli occhi per vederla. A volte, però, non riusciamo a fare altro che guardare a terra, e allora la felicità resta nell’aria, sospesa come bolle frizzantine, e niente, noi ce la prendiamo perché ci avevano promesso che la felicità era nostra di diritto.

La felicità non è nostra di diritto, ma di passaggio. Per questo vale così tanto. Per questo è bello respirarla, quando ci avvolge tutto intorno. E che ci sia tristezza, che ci sia rabbia, che ci sia paura, fa parte della meraviglia di essere noi, come spiega così bene Gioia in Inside Out. La felicità non è il trofeo alla fine dei 100 metri. E non è nemmeno il premio dopo la maratona. La felicità è la maratona stessa. E correre, dopotutto, non è mai stato così bello.

Pane alla zucca e noci

Negli ultimi giorni, ad esempio, la felicità l’ho trovata in un semplice dolce alla zucca, uno di quelli che si preparano con un mestolo e due ciotole, perfetto per accompagnare il tè delle cinque o la colazione quando la mattina inizia a fare freddo e le piastrelle gelano i piedi nei calzini. Il pane alla zucca scalda, sa di fuoco acceso nel camino, è morbido come un piumino e dolce quanto basta. Si prepara in un’oretta, prendendosela calma.

Per iniziare cuocete la zucca a vapore: vi serviranno circa 225 grammi di polpa, una volta cotta. Io ho usato un quarto di zucca, ma dipende molto dalle dimensioni e dalla varietà della zucca che usate. Le più adatte sono quelle a polpa densa, non troppo filamentosa.

Pane alla zucca e noci

Poi mescolate in una ciotola la farina, il bicarbonato, il lievito, la cannella, la noce moscata, il sale e un pizzico di pepe. In un’altra ciotola, invece, mescolate le uova, l’olio e la purea di zucca. Aggiungete lo zucchero di canna, la panna e l’estratto di vaniglia, come una magia che avviene con mestoli e cucchiai.

Pane alla zucca e noci

Versate il composto nella farina e mescolate fino a quando non ci saranno più grumi. L’impasto sarà molto denso, una malta dolcissima e color ramato.

Pane alla zucca e noci

Versate l’impasto nella teglia e decorate con le noci. Infornate per 45 minuti circa e lasciate raffreddare per un quarto d’ora prima di toglierlo dalla teglia e lasciarlo raffreddare ancora su una gratella. Servite con un tè nero e siate felici.

Pane dolce alla zucca e noci
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • 500 gr di farina
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • ½ cucchiaino di lievito
  • ½ cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 uovo
  • 125 ml di olio
  • 225 gr di purea di zucca
  • 175 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di panna liquida
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Noci per decorare
Procedimento
  1. Accendete il forno a 175° C. Imburrate una teglia, rivestitela con carta da forno e imburrate anche questa. Lasciate che i lembi della carta da forno sporgano un po’ dalla teglia, in questo modo vi sarà più semplice sformare il dolce.
  2. In una ciotola di medie dimensioni mescolate la farina, il bicarbonato, il lievito, la cannella, la noce moscata, il sale e un pizzico di pepe. In un’altra ciotola, invece, mescolate le uova, l’olio e la purea di zucca. Aggiungete lo zucchero di canna, la panna e l’estratto di vaniglia.
  3. Versate il composto nella farina e mescolate fino a quando non ci saranno più grumi. L’impasto sarà molto denso.
  4. Versate l’impasto nella teglia e decorate con le noci. Infornate per 45 minuti circa, fino a quando uno stuzzicadenti che buca l’impasto non ne esce pulito. Lasciate raffreddare per un quarto d’ora prima di sformare il dolce e lasciarlo raffreddare ancora su una gratella.
 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rate this recipe: