#50voltedisnè – marzo

#50voltedisnè

Gli alberi in centro si sono riempiti di fiori rosa, di tanto in tanto il cielo è diventato azzurro, abbiamo guadagnato un’ora di luce, abbiamo votato, siamo stati alle terme, abbiamo ospitato un gatto e siamo fuggiti il tempo di weekend. E intanto, siamo arrivati al terzo mese: no, niente bambini in viaggio. Il conteggio è quello del progetto #50voltedisnè. Per chi si fosse perso le puntate precedenti: un anno, i migliori 50 ristoranti di Torino, una guida per conoscerli tutti e due palati onnivorissimi per assaggiare senza sosta.

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Cookies al cioccolato bianco e arancia

Cookies cioccolato bianco e arancia

Una volta mio padre mi ha detto che si sentiva ancora come quando aveva 18 anni. Io forse ne avevo venti, o poco più. Non capii bene cosa intendeva, non davvero. Oggi sarebbe un po’ diverso. Non che sia passato così tanto da farmi iniziare a rimpiangere i bei tempi andati. E non credo sia nemmeno il fatto che tra due mesi esatti mi allontano ancora un po’ di più dai 18. Non credo sia questo, o almeno non del tutto. Più che i numeri, come si usa dire, credo contino i fatti. E i fatti hanno preso una direzione inaspettata, ultimamente.

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#50voltedisnè – febbraio

Giardiniera di tonno di coniglio, insalata russa, vitello tonnato e carne cruda con gelée al bitter

C’è chi dice che febbraio sia il mese dell’amore e chi invece sostiene che per baci e abbracci sia sempre il mese giusto. Noi, guarda un po’ che sorpresa, febbraio l’abbiamo dedicato a mangiare e a continuare il progetto #50voltedisnè, oltre che ad altre cose belle come disegnare barbabietole e foglie d’insalata sul mio blocco per appunti, leggere Marilynne Robinson, guardare “The Good Fight” e osservare la neve cadere. Cos’è #50voltedisnè? In sintesi estrema, questo: un anno, i migliori 50 ristoranti di Torino, una guida per conoscerli tutti e due stomaci per assaggiare senza sosta. I due stomaci, per inciso, non sono tutti miei – uno appartiene al fedelissimo consorte e Vichingo.

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Girelle alla cannella

Girelle alla cannella

Mattina, fuori il sole è quello di quasi-primavera, quando ancora le auto gelano la notte ma inizia a sentirsi il profumo del kalikanto. Io scrivo una nuova storia con una tazza di tè al bergamotto e un’enorme girella alla cannella fatta in casa. Sono da sola ma, prima di andare via, il Vichingo mi ha salutata con un bacio mentre ancora io non distinguevo i confini tra sonno e veglia.

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#50voltedisnè – Gennaio

L’idea ci è venuta una di quelle domeniche pomeriggio in cui fa buio presto e già verso le 6 si inizia a sentire lo scoppiettio dei fornelli a gas che si accendono uno dopo l’altro, nelle case. Forse ascoltavamo Leonard Cohen sbucciando patate, forse i Sigur Ros scaldando il brodo per la zuppa. Sia come sia, avevamo lì vicino la guida de I Cento 2018. Per chi non la conoscesse: trattasi di una guida che mette insieme i migliori ristoranti di Torino, 50 top e 50 pop (spesa sotto i 25 euro). La scrivono Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino, con grande humour e tono informale, come tra amici. La pubblica Edt, una casa editrice torinese che in quanto a cibo sa il fatto suo. Comunque, era lì sul tavolo, e noi ci diciamo: sarebbe bello provarli tutti, questi ristoranti. O almeno i primi 50, ecco. Peccato che ci vorrebbero anni. Poi, l’idea: non per forza. Non se li proviamo uno a settimana, per 50 settimane: un anno, 50 ristoranti di Torino, una guida per conoscerli tutti e due stomaci per assaggiare senza sosta. All’obiezione: e il vile denaro? Risparmieremo.

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Scorze candite e buoni propositi

Scorze d'arancia

I miei propositi sono sempre troppi. Si affastellano gli uni sugli altri, elenchi puntati e numerati, liste di libri da leggere, di canzoni da ascoltare, di ricette da provare, di ristoranti in cui mangiare, di cose da fare, di cose da non fare, di persone da incontrare e di persone da dimenticare. Di anno in anno cerco di imparare quali, di tutti questi, siano quelli che contano davvero, i primi tre propositi da scrivere in maiuscolo e bruciare la notte di Capodanno, sussurrando alla cenere di raggiungere le stelle e di arrivare fin lassù, all’orecchio di chi sta ascoltando nascosto dietro il Grande Carro.

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