La Torta Bourdaloue

Torta Bourdaloue

Ci sono cose che sembrano impossibili. Tutti ti ripetono che non le realizzerai mai, tutti ti dicono che sono soltanto sogni e che i giorni, quelli che si srotolano uno dopo l’altro nella realtà, bè, sono completamente diversi dagli ideali. Ci sono cose che sembrano impossibili e di solito le cose che sembrano impossibili sono sempre le più belle.

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Di Burgheria ce n’è una sola

Burgheria

Di hamburgher ce ne sono tanti, di Burgheria ce n’è una sola. O meglio, tre, che condividono però la stessa filosofia: hamburgher come quelli americani delle origini, da portar via e addentare per strada o mangiare con più calma in uno dei locali non troppo grandi ma sempre accoglienti, caldi, con vecchi poster e stampe alle pareti. Lo staff è gentile, sorridente, giovane. E gli hamburgher, bè, gli hamburger sono perfetti.

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Ciambelle glassate ai pistacchi

Ciambelle

Ogni scelta è una rinuncia, disse una volta Kierkegaard. No, non era un gran simpaticone e certo guardando il bicchiere non lo vedeva mezzo pieno: ma diceva le cose come stanno, questo è sicuro. A me non piace scegliere. Cioè, non è che non mi piaccia la possibilità di decidere: dopotutto, una scelta implica sempre un’abbondanza, un surplus nel quale affondare come in un piumone invernale. Il problema è che in quel piumone ci si può dormire solo un breve istante o che, peggio ancora, va diviso con altre 112 persone.

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Dolce al caramello e pesche

Dolce al caramello e pesche

Pensate se le farmacie vendessero dolci, invece di pastiglie, pillole e pomate. In vetrina ci sarebbero crostate, strudel, torte glassate e pie alle carote; sugli scaffali cupcakes, brownies alle noci e pile di cioccolata se ne starebbero in bella mostra, ognuno con il suo cartellino. “Torta alla zucca per guarire dal dolore degli amori non corrisposti: basta una fetta alla mattina; se accompagnata da latte caldo non esagerare con le porzioni”; “mousse alle fragole contro la solitudine, da ingerire rigorosamente a cucchiaiate”; “cioccolato al peperoncino piccante per chi è stato tradito – si torna a camminare a testa alta soltanto dopo l’assunzione costante del prodotto”; “ghiaccioli al limone per chi sente la mancanza di leggerezza nella propria vita”. Ci sarebbe una soluzione ad ogni male: marshmallows per la noia, ciambelle contro l’astinenza prolungata, riso e latte contro le incombenze della quotidianità domestica. E gli effetti collaterali si ridurrebbero a uno solo, salvo qualche reazione allergica ogni tanto: un mal di stomaco, un’indigestione al massimo, una notte in bagno e poi tutto a posto, niente più nausea, niente più solitudine o depressione.

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Torta all’ananas e limoncello

Crema all'ananas

Dritto davanti a te, il Mare del Nord. Sta per piovere e le nuvole si sono accumulate a ovest, una sull’altra come se pesassero e il cielo non potesse più reggere la loro mole acciaio. Alla tua destra, invece, l’orizzonte è sgombro e nitido, perfettamente pulito come un bicchiere di cristallo. Il mare, plumbeo e calmo, si getta sulla riva lasciata esposta dalla bassa marea, con le sue alghe dalle vesciche piene d’acqua salata, con il suo odore di pesci e di sale secco, con i suoi ciottoli e le sue conchiglie. Tu stai lì, una giacca a vento rossa addosso e qualche goccia di pioggia sulla faccia, stai lì in silenzio e osservi, e respiri, e null’altro.

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Clafoutis alle ciliegie

Clafoutis

C’è una formula magica, in Harry Potter, che si chiama Petrificus Totalus. Se la pronunci la gente s’immobilizza e crolla a terra, come se tutto d’un tratto fosse diventata pietra inamovibile. Di solito ne è vittima Neville Paciock, ma spesso si rivela una risorsa utilissima anche per sconfiggere Mangiamorte e gente che i Babbani definirebbero poco raccomandabile.

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