Limonata alle pesche e cardamomo

Limonata

Questo era il tempo delle giornate così lunghe che a mezzogiorno pareva fosse già passato un mese da quando ti eri alzato. Era il tempo dei film visti dopo pranzo, del trovarsi in piazza tutti i giorni con gli amici, dei compiti finché il sole non era troppo alto, dei cornetti nel freezer, delle gite in piscina in settimana e delle vacanze eterne al punto che la fine, invece di avvicinarsi, si allontanava. C’è chi dice che il Paradiso arrivi alla fine di tutto. Io dico che il Paradiso erano le vacanze estive, quel periodo dai confini liquidi capaci di estendersi a dismisura. Il Paradiso erano quei tre mesi inconsapevolmente goduti, con la testa tra le nuvole e le dita dei piedi nell’acqua.

Tra metà e fine giugno è come se quello spirito da liceali con le t-shirt aderenti e i jeans strappati (adesso si tratterebbe di risvoltini, credo) s’infiltrasse negli uffici, nei negozi e nelle aziende. È una voglia di rallentare, una voglia di prendersi il proprio tempo, di prolungare la pausa pranzo, di fumare un’altra sigaretta, di chiacchierare appena oltre la soglia. Una sorta di svogliata indolenza stemperata dal senso del dovere, che il caldo amplifica e l’odore dei gelsomini rende irresistibilmente perfetta.

Inutile dire che le vacanze estive non torneranno più: non siamo più liceali da un pezzo. Quel che si può dire, però, è che esiste una soluzione piccola, un’illusione ottica o un inganno ai danni dell’orologio che corre corre corre ed è sempre troppo tardi per il nostro battito. Compratevi un ghiacciolo alla menta. Leccatelo tutto seduti su una panchina, fino a quando le dita non appiccicano e lo sciroppo non vi ha macchiato le labbra di verde. Uscite da lavoro mezzora prima, recuperate un’ora di straordinario, andate in libreria e dedicate la serata a leggere sul terrazzo. Prendete la bicicletta e vagate senza meta per un intero pomeriggio. Pranzate con un’amica e gustatevi il sapore del basilico. Andate al cinema all’aperto. Organizzate un pic-nic serale con lumini, zanzare e pie ai mirtilli per dessert.

Ritagliatevi un tempo piccolo, ma lungo abbastanza da farvi ricordare che non è sempre il caso di correre, che non tutto ciò che vale si trova tagliando un traguardo in velocità. Ritagliatevi un tempo per espirare, perché a furia di inspirare e basta si va in iperventilazione. Ritagliatevi tempo per stare fermi a guardare, cantare, fare l’amore. E dopo, se il caldo fosse troppo, sorseggiate una limonata al cardamomo e pesche, che sa di estate, bellezza e luce.

Limonata

Si inizia dai limoni, una decina: belli, luminosi, intagli di luce perfetta e acidula. Si spreme si spreme si spreme, fino a quando le mani bruciano come gli occhi quando guardi il sole. Poi si tagliano le pesche a cubetti e si frullano insieme al succo di limone, lo zucchero e il cardamomo in polvere. Un gioco da ragazzi, come quelli che si facevano al campetto.

Limonata

Le cose ci piacciono ben fatte, quindi ora si passa tutto al colino. Si aggiunge l’acqua, si lascia raffreddare. Si serve ben fredda, con cubetti di ghiaccio e tutto il tempo del mondo.

Limonata

Limonata alle pesche e cardamomo
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • 3 pesche mature
  • 375 ml di succo di limone (10 limoni circa)
  • 210 gr di zucchero di canna
  • ¼ di cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 1 l di acqua
Procedimento
  1. Spremete il succo dei limoni.
  2. Tagliate le pesche a cubetti e frullatele insieme al succo di limone, lo zucchero e il cardamomo in polvere.
  3. Passate tutto al colino.
  4. Aggiungete l’acqua, lasciate raffreddare e servite ben fredda.
 

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