Una cena al Kido-ism (ovvero: 27 cose che ho imparato)

Kidoism

Ogni volta che mi ritrovo a soffiare una candela in più mi dico che, dopotutto, resto sempre la stessa. La ragazza con le gonnellone che s’inciampa ma si ostina a mettere i tacchi, la ragazza che legge, scrive, mangia e cucina, la ragazza che si è innamorata di un vichingo nato in Piemonte e non ha mai smesso di amarlo da allora. Allo stesso tempo, però, è chiaro che qualcosa di diverso c’è. Un po’ come un piatto che conosci, ma che ha quel qualcosa in più, quel qualcosa che ti fa dire, “ma guarda un po’, allora il tempo passa per una ragione”.

Kido-ism è un ristorante fusion, in cui il Giappone, la Spagna e il Piemonte si mescolano in sapori che sono nuovi, e allo stesso semplici, puliti. Lo chef Takashi Kido è giapponese, ma ha studiato in Spagna e ora vive qui, in quel di Torino. Il suo è un ristorante piccino picciò, una quindicina di coperti in un’unica sala elegante, dalle tonalità scure e qualche tocco orientale. Il servizio è puntuale, gentile e la carta offre pochi piatti, quelli giusti, che verrebbe voglia di assaggiarli tutti.

Mentre dai un’occhiata ti danno il benvenuto con chips di patata dolce e platano, un bicchiere di vino e  una spuma di edamame, fagioli di soia che qui diventano nuvola e fanno sperare che il sogno continui. Piccole attenzioni, come i panini caldi e l’olio aromatizzato che servono in pipette da piccoli chimici: se non fosse che ti aspetta una cena intera, continueresti a mangiare pane e olio per tutta la sera.

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Poi, gli antipasti. Cozze croccanti in pasta kataifi, che scrocchiano e rivelano un ripieno che sa di mare e si scioglie in bocca, accompagnate da spuma di birra e maionese piccante. Come un abbraccio in mezzo alla tempesta, mentre il mare infuria.

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Tra i primi, scegliamo i fagottini di baccalà, quasi ravioli adagiati però su un letto di simpatiche e croccanti alghe hijiki. Il ripieno esplode, la salsa pilpil al pomodoro accarezza.

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Per secondo, arriva poi la ricciola in salsa teriyaki: mai mangiato un pesce così, morbido, croccante, sapido al punto giusto, con quel sapore di salsa di soia che rende effervescente ogni boccone senza mai esagerare. Poi rubo al mio compagno di avventure un boccone di filetto di fassone con salsa ponzu. Ed è estasi: morbido, tenero, mentre la salsa apre mondi e fa ritrovare il proprio posto nell’universo.

Per finire, frutti rossi marinati nell’amaretto con gelato al latte di soia e cialda croccante al miele. Per me, la scritta con gli auguri e una candela, a ricordarmi che le cose cambiano anche quando sembrano le stesse; e ogni volta che soffi aggiungi qualcosa di nuovo alla lista di chi sei, di chi sei stato, di chi sarai.

E allora eccoci qui, alla lista delle 27 cose che ho imparato in questi 27 anni.

  1. I matrimoni degli altri ci ricordano quanto il tempo passi in fretta.
  2. Le vellutate di verdure sono il salvagente dell’inverno.
  3. L’estate, alla fine, arriva sempre all’improvviso.
  4. I litigi non sono ben visti, mai, neanche quando servono.
  5. Il sesso non è ben visto, mai, neanche quando è benedetto.
  6. Negli armadi dovremmo tenere solo ciò che ci fa brillare gli occhi.
  7. Il proprio posto nel mondo si trova a poco a poco.
  8. Se un amico t’invita a cena, dì di si.
  9. Se non ti vogliono, vai da un’altra parte.
  10. Le amicizie hanno bisogno di manutenzione costante.
  11. Senza liste si vive, meglio.
  12. La felicità è tale solo quando è condivisa (cit.)
  13. Il silenzio ripara l’anima.
  14. Se qualcuno fa le pulizie al tuo posto, tu ringrazia.
  15. Rinunciare all’orologio la domenica è una buona, sana abitudine.
  16. Qualunque sia la domanda, a cena fuori è la risposta.
  17. Un mazzo di fiori in casa rende la vita più morbida.
  18. Pulisci di frequente i filtri della doccia.
  19. Insegnando s’impara.
  20. Studiare è un lusso molto spesso vissuto inconsapevolmente.
  21. Il mondo è matto, ma forse lo è sempre stato.
  22. Assicurati di avere un buon aspirapolvere.
  23. Preoccuparsi non cambia di un millimetro la situazione.
  24. Casa è piantare un acero.
  25. Se non parli, nessuno ti sente.
  26. Non si finisce mai di andare dal dentista.
  27. In fin dei conti, sai già la risposta.

Kido-ism

Aperti tutte le sere dal lunedì al sabato, dalle 20 alle 22.30

Corso Rosselli 54/A

+39 011 5096561

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