Crema di frutti rossi

Crema di frutti rossi

Mi piace essere donna. Mi piacciono le gonne, mi piacciono i rossetti, mi piacciono le rose rosse e, come da cliché, mi piace tanto il cioccolato al latte. Se potessi rinascere, sceglierei di rinascere donna: di nuovo, nonostante tutto. E quel “nonostante tutto” non si riferisce certo al ciclo mestruale. Il problema è che, in un giorno di primavera, mi sono chiesta: ma se aspettassi un figlio, vorrei che fosse femmina? Le farei un favore, a farla nascere femmina? O per lei vorrei di più?

Io, per mia figlia, vorrei vedere uomini che aiutano le donne in ogni singola casa di questa nostra nazione (poi ci sarebbe anche il mondo, certo, ma andrei per gradi, dopotutto). Vorrei che le pulizie si facessero insieme e che la cena fosse un momento da condividere dall’inizio alla fine, mentre lui taglia le carote e lei mette su il brodo. Vorrei che le camicie le stirasse chi le usa. Vorrei che le donne non dovessero scegliere tra figli e carriera, perché i compagni le sostengono e le aziende le aiutano e non credono che essere madri significhi valere meno sul lavoro. Vorrei che tra i ministri ci fossero più donne, vorrei che tra i manager ci fossero più donne; vorrei che delle scrittrici si parlasse quanto degli scrittori. Vorrei che si scegliesse qualcuno per un ruolo sulla base delle sue capacità, non sulla base del sesso.

Ma, soprattutto, vorrei che le donne facessero una scelta. Vorrei che scegliessero uomini che le aiutano e le sostengono, non uomini che una volta ogni tanto tagliano il prato e portano fuori l’immondizia. Vorrei che scegliessero uomini che sono loro pari, non perché siamo uguali, ma proprio perché sono diversi da noi e quella diversità è la vera ricchezza. Vorrei che le donne lottassero per essere aiutate di più, per essere pagate di più, per chiedere di più. Vorrei che le donne non si accontentassero, che non si dicessero che dopotutto va bene così, che dopotutto sono felici, che una fetta della torta è abbastanza.

Non credo in uno scontro tra i generi. Credo che gli uomini siano i nostri migliori alleati: ma affinché siano i nostri migliori alleati dobbiamo scegliere gli uomini giusti, dobbiamo aiutarli a capirci così come noi dobbiamo cercare di capire loro. Credo che le differenze ci possano salvare e, più di tutto, credo nelle madri che lottano e nei padri femministi.

Il mio, di padre, una volta mi ha detto: “Se non lava i piatti quando siete fidanzati, non li laverà mai.” Ci ho fatto attenzione. Ora ho al mio fianco il migliore degli alleati, che mi ascolta quando piango dalla rabbia di essere donna e di non riuscire ad avere giustizia. Perché non è vero che abbiamo finito il nostro lavoro: il lavoro è appena iniziato. E sarebbe meglio darsi da fare, rimboccarsi le maniche e pretendere, sì, pretendere che le cose cambino.

Dice una di quelle frasi che si trovano stampate sulle t-shirt: “femminismo, l’idea radicale che le donne siano persone”. E io, radicalmente, aggiungo: se un giorno diventassi mamma e nascesse una figlia, lotterei con lei fino allo stremo delle forze; ma, se nascesse un figlio, lotterei ancora di più affinché, in futuro, sia lui a lottare per noi.

Crema di frutti rossi

La crema di frutti rossi è un dolce semplice: un dolce da insegnare alle nostre figlie e ai nostri figli, affinché la preparino insieme, quando saranno grandi. Ha il gusto delle cose preziose, che varia a seconda dei frutti: mirtilli, lamponi, ribes, vanno bene tutti. Io ho provato con il ribes, nero, rosso e bianco, e la crema, dolce, morbida come una carezza, aveva quel lieve retrogusto acidulo che permette di continuare le nostre battaglie, pur ricordandoci che tutto andrà bene, alla fine.

L’ideale è prepararla con i frutti freschi, in estate, ma io ne avevo chili congelati dall’orto dei miei e ho pensato di approfittarne, dato l’anticipo di primavera e tutta questa luce, tutto questo cielo all’improvviso.

Prepararla è un po’ come preparare una pozione magica: si pesano i frutti rossi, si cuociono nell’acqua per farli ammorbidire. L’acqua si tinge di rosso e pare di avere gemme e rubini in una pentola. Si lascia raffreddare.

Crema di frutti rossi

Poi si passa tutto al setaccio e qui ci vuole pazienza, come in tutte le cose che valgono. Non è un lavoro difficile, ma ci va un po’ di tempo, a meno che vogliate ritrovarvi bucce e semini tra i denti. Passate i frutti al setaccio, fidatevi, e la vostra crema sarà un velluto.

Crema di frutti rossi

A questo punto mescolate, a parte, due cucchiai di maizena con tre cucchiai del succo ottenuto. Avrete una sorta di pastella rosa che andrebbe bene per glassare le torte. Diluitela nel composto, mescolate bene con una frusta e aggiungete dai due agli otto cucchiai di zucchero: dipende dai frutti che avete scelto e da quanto amate la dolcezza. Io, con i ribes, ne ho messi otto.

Crema di frutti rossi

Ed eccoci qui, siamo già alla fine. Mettete la pentola sul fuoco e portate a bollore mescolando continuamente. Poi lasciate sobbollire per cinque minuti, sempre continuando a mescolare. Quando avrete finito la casa profumerà di boschi del Nord Europa e di primavera inoltrata. Versate in coppette individuali e lasciate raffreddare per almeno una trentina di minuti, fino a quando la crema non si sarà addensata e non avrà quasi la consistenza di un budino. Servite con panna liquida e condividete con gli uomini migliori.

Crema di frutti rossi

Crema di frutti rossi
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Serves: 6
Ingredienti
  • 500 gr di frutti di bosco (lamponi, ribes, mirtilli o un misto dei tre)
  • 2-8 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di maizena
  • 450 ml di acqua
  • Panna liquida
Procedimento
  1. Versate i frutti di bosco e l’acqua in una pentola. Cuocete a fuoco basso per 5 minuti, per ammorbidire i frutti. Lasciate raffreddare.
  2. Passate al setaccio il composto. Usate un cucchiaio di metallo per spingere i frutti attraverso il setaccio e scartate tutto ciò che non passa tra le maglie.
  3. In una scodella, mescolate la maizena con tre cucchiai del succo ottenuto. Poi diluite la pastella nel composto. Aggiungete lo zucchero.
  4. Versate il composto nella pentola già usata e portatelo a bollore. Abbassate la fiamma e fatelo sobbollire per cinque minuti, mescolando.
  5. Quando la crema si è raffreddata versatela in coppette individuali. Mettete in frigo per almeno 30 minuti e servite con panna liquida.
 

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