Ciambelle alla vaniglia fatte in casa

Ciambelle

Caro Signor Inverno, volevo dirti che mi piaci parecchio. Ti ho sempre immaginato così, con la barba bianca e i capelli lunghi, come un Albus Silente solcato dalle rughe di millenni. Ma ci si può prendere una cotta per un signore di età così avanzata? Pare di sì. Aspetta, però, non montarti troppo la testa: devo dire che in quanto a stagioni sono poliamorosa e apprezzo allo stesso modo gli abbracci di Uomo Autunno, i baci di Fanciulla Primavera e le notti di passione insieme a Donna Estate. Non essere geloso, avete tutti e quattro uno spicchio del mio cuore e, come dicevo, mi piaci parecchio.

Di te mi piace il vento freddo, quando arriva e spazza via le nuvole e tutto sembra più azzurro e più pulito e si vedono perfino le cime delle montagne, aguzze come giganti di ghiaccio. Di te mi piace la neve, che ricopre tutti con il suo silenzio e mi ricorda che cos’è la meraviglia; mi piace la brina che congela e disegna miracoli sui vetri delle auto, sui marciapiedi. Di te mi piacciono le giacche con gli alamari, i cappotti e i cappelli di lana, i guanti e gli stivali caldi. Mi fai innamorare ogni anno con il Natale, le sue candele, le luci scintillanti e tutti quei pacchetti da scartare mentre la casa profuma di lasagne e di cannella. E una volta che mi hai conquistata non c’è più nulla da fare.

La nostra è una relazione fatta di tisane allo zenzero, di cioccolate calde e di vellutate, di raclette e di cene con gli amici; è una relazione a base di candele, di coperte e borse dell’acqua calda, di mattine nel piumone e serate a guardare le serie tv. Insieme ci siamo visti 10 stagioni di Grey’s Anatomy, tre di Sherlock, sette di Good Wife e tutto Downton Abbey. E poi, mi porti sempre al cinema e lo sai che io il cinema lo adoro. Con te mi piace anche andare a pattinare sul ghiaccio, camminare in montagna, oppure prendermi del tempo per le terme. A volte ci basta un pomeriggio a leggere con una tazza di tè nero, per essere felici. Di tanto in litighiamo, soprattutto la mattina, quando è tutto buio e freddo; oppure quando mi fai ammalare e invece di mandarti baci tossisco. Ma per il resto, è un bel matrimonio.

Come? Non ci siamo mai sposati? Ma sì, invece. Dopotutto torni sempre, come chi ama davvero. E con te tornano le torte da infornare, i crumble, le apple pie, i croissant al burro fatti in casa. Le ciambelle. Ne abbiamo già preparate tante insieme, ma ancora non avevamo provato a cucinare quelle vere, quelle lievitate e fritte nell’olio bollente. Allora ho pensato di provarci, ho pensato che fosse un buon modo per iniziare l’anno e celebrare il mio amore per te: lasciando che lievitasse, friggendolo, rigirandolo nello zucchero. E poi offrirtelo, imbiancato e dolce come solo un amore invernale può essere. Fine della lettera all’inverno.

Ciambelle

Preparare le ciambelle fatte in casa è una di quelle cose che possono mettere paura, intimidire alquanto. Ma ne abbiamo già passate tante, insieme. Ricordate? E ne siamo sempre usciti vittoriosi, quindi avanti tutta. I problemi principali quando si tratta di ciambelle sono due: la lievitazione e l’olio bollente. Per quanto riguarda la prima si tratta di accettare che non tutto è in mano nostra, che per una volta a lavorare sarà il lievito; per quanto riguarda l’olio si tratta di procurarsi un termometro e di agire responsabilmente. Voilà, il resto è in discesa e la ricompensa è incomparabile: ciambelle calde, ricoperte di zucchero, soffici, profumate del tepore di cui tutti abbiamo bisogno in inverno.

Per prima cosa dovete sciogliere il cubetto di lievito in un po’ d’acqua tiepida (tiepida, mi raccomando, o ucciderete tutti i microrganismi, lavoratori infaticabili). Se aggiungete un cucchiaino di zucchero il lievito dovrebbe fare un po’ di schiuma e dimostrare di essere vivo e vegeto.

Poi, potete iniziare a mescolare la farina, lo zucchero, il sale e la cannella: polveri magiche come quella che il Signor Inverno chiama neve. Aggiungete il lievito, il latte, i tuorli e infine il burro, che dovrebbe essere quasi una pomata o diventerà difficile amalgamare il tutto, perlomeno se lavorate l’impasto a mano come faccio io.

Ciambelle

Ora impastate, prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani, fino a quando non otterrete una pasta soffice, lievemente appiccicosa e dorata. Se attacca troppo potete aggiungere un po’ di farina, ma non esagerate. A questo punto potete metterla a riposare in una ciotola pulita, cospargerla con un po’ di farina per evitare che si formi la crosta e coprire la ciotola con una pellicola. Avvolgete tutto con una coperta o uno strofinaccio e mettete l’impasto in un angolo caldo della casa, privo di correnti d’aria. Lasciate lievitare per 2 ore circa, fino a quando non sarà raddoppiato di dimensioni. Nel frattempo fate una passeggiata con il berretto di lana calcato sulla testa o sorseggiate un tè caldo abbracciati a Signor Inverno.

Ciambelle

Usciti dall’abbraccio, potete stendere l’impasto. Infarinatelo leggermente, così come il piano di lavoro e il mattarello, poi stendete un cerchio abbastanza spesso, di 1 cm circa. Tagliate con un coppa-pasta quante più ciambelle riuscite e non gettate il centro dei cerchi, che fritto è buono quanto le ciambelle con il buco. Quel che resta non reimpastatelo o diventerà duro come pietra gelata.

Ciambelle

Disponete le ciambelle su una teglia ricoperta di carta da forno e coprite con uno strofinaccio. Lasciate lievitare altri 30 minuti circa, fino a quando non gonfiano leggermente.

Ciambelle

Mentre le ciambelle lievitano, preparate lo zucchero vanigliato: è sufficiente tagliare in due il baccello di vaniglia, grattare via i semi dall’interno e mescolarli allo zucchero con la punta delle dita. Sentirete il profumo di quando eravate bambini e credevate ancora nelle favole.

E ora non resta che divertirsi. Scaldate l’olio in una pentola dal fondo spesso. Deve raggiungere i 170°C e per saperlo c’è un solo modo: avere un termometro da cucina e controllarlo spesso. Non provate con quello che usate per la febbre, non è una buona idea. Friggete due ciambelle alla volta per 2 minuti circa (1 minuto per lato), fino a quando non saranno belle gonfie e dorate. Ogni volta che friggete nuove ciambelle controllate che l’olio sia alla temperatura giusta: scienza ipercalorica, ma ne vale la pena.

Ciambelle

Infine spolverate le ciambelle di zucchero vanigliato e mangiate subito: le ciambelle sono buone se mangiate il giorno stesso, ottime se mangiate appena fritte. Ringraziate il Signor Inverno, per le ciambelle e per tutto il resto. Ma soprattutto per le ciambelle.

Ciambelle alla vaniglia fatte in casa
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Serves: 10 ciambelle
Ingredienti
  • ½ bicchiere di acqua tiepida
  • 1 cubetto di lievito
  • 200 gr di farina
  • 125 ml di latte, a temperatura ambiente
  • 30 gr di burro, a temperatura ambiente
  • 2 tuorli (se le uova sono piccole uova piccole)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ½ cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di cannella
Procedimento
  1. Sciogliete il cubetto di lievito in un po’ d’acqua tiepida. Mescolate la farina, lo zucchero, il sale e la cannella. Aggiungete il lievito, il latte, i tuorli e infine il burro.
  2. Impastate fino a quando non otterrete una pasta soffice, lievemente appiccicosa e dorata. Se attacca troppo potete aggiungere un po’ di farina, senza esagerare.
  3. A questo punto potete metterla a riposare in una ciotola pulita, cospargerla con un po’ di farina per evitare che si formi la crosta e coprire la ciotola con una pellicola. Avvolgete tutto con una coperta o uno strofinaccio e mettete l’impasto in un angolo caldo della casa, privo di correnti d’aria. Lasciate lievitare per 2 ore circa, fino a quando non sarà raddoppiato di dimensioni.
  4. Ora potete stendere l’impasto. Infarinatelo leggermente, così come il piano di lavoro e il mattarello, poi stendete un cerchio abbastanza spesso, di 1 cm circa. Tagliate con un coppa-pasta quante più ciambelle riuscite. Quel che resta non reimpastatelo o le ciambelle risulteranno dure.
  5. Disponete le ciambelle su una teglia ricoperta di carta da forno e coprite con uno strofinaccio. Lasciate lievitare altri 30 minuti circa, fino a quando non gonfiano leggermente.
  6. Mentre le ciambelle lievitano, preparate lo zucchero vanigliato: è sufficiente tagliare in due il baccello di vaniglia, grattare via i semi dall’interno e mescolarli allo zucchero con la punta delle dita.
  7. Scaldate l’olio in una pentola dal fondo spesso: deve raggiungere i 170°C. Friggete due ciambelle alla volta per 2 minuti circa (1 minuto per lato), fino a quando non saranno belle gonfie e dorate. Ogni volta che friggete nuove ciambelle controllate che l’olio sia alla temperatura giusta.
  8. Spolverate le ciambelle di zucchero vanigliato e servite subito.
 

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