Ghiaccioli al caramello

Ghiaccioli al caramello

C’è un momento in cui si inizia a rimandare a settembre: è il momento in cui le mail diminuiscono e le poche che arrivano ricevono risposte laconiche, come a dire che è proprio il periodo sbagliato, che abbiamo capito ma che ci ripenseremo al rientro; è il momento in cui non si riesce nemmeno a guardare un film intero, perché costa troppa fatica (meglio la maratona di Stranger Things, senza alcun dubbio); è il momento in cui il basilico diventa pesto e si può chiamare cena un pasto a base di bruschette al pomodoro; è anche il momento in cui si fanno progetti, fiduciosi che a settembre ci sarà l’energia necessaria per trasformarli in realtà; ed è il momento in cui si pensa a come sfamare il gatto in propria assenza, a come trasportare i cani fino a Napoli, a quanti dollari canadesi ordinare in banca, ai ristoranti da provare Oltreoceano.

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Scones alle fragole (ovvero: 29 cose che ho imparato prima di compiere 29 anni)

Scones alle fragole

Ho da poco compiuto 29 anni, che è quel fatidico ultimo anno con il privilegio di un due nelle decine. Intorno a me, intanto, tutti compiono 30 anni, si sposano, diventano mamme e papà; alcuni, tra loro, non è che abbiano proprio una grande voglia di compierli – 30 anni; avrebbero preferito restare fermi a 18-19 e da lì non spostarsi più. E in effetti è strano pensare che siano passati 10 anni dall’ultima cena di classe, 10 anni dalla maturità, 10 anni dalla patente. È anche strano pensare che Harry Potter e Titanic siano usciti più di 20 anni fa. È strano, in generale, andare indietro di dieci anni e scoprire che ce lo ricordiamo, che non eravamo poi così piccoli.

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Blondies al cioccolato, noci e zenzero candito

Mi capita spesso di fare progetti. Per una casa in mezzo ai tralci di glicine e le foglie d’acero e i cespugli di rose, per una casa piena di piante in vaso sulle mensole, con una poltrona sospesa e un’amaca in giardino e una cucina piena di pentole in rame e la luce del sole le mattine d’inverno; per una storia che gli altri abbiano voglia di leggere; per un luogo che si occupi di creatività e gentilezza e amore da imparare, da insegnare; per lo spagnolo e il cinese e l’arabo; per l’antropologia culturale e le aule universitarie e i libri da studiare con gli schemi come facevo al liceo; per una manutenzione più costante dell’amicizia; per giornate scandite dalla meditazione, come un mantra ricorrente; per un periodo a Parigi, a infornare croissant e passare le mattine davanti a Notre-Dame, con i fiori rosa e le vetrate istoriate; per un figlio da crescere; per una corsa quotidiana con la musica nelle orecchie e il fiato robusto, fiero.

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Torta Golden Milk

Torta Golden Milk

Credo che tutti ci aspettiamo un po’ troppo, da noi stessi; anche dagli altri, certo, ma soprattutto da noi stessi. Non so bene come sia successo, in quale codice genetico ereditario sia stato scritto il nostro puntare alla perfezione a tutti i costi, ma il fatto è che ci siamo ritrovati con i cromosomi mutati senza quasi accorgercene e in quei cromosomi c’è scritto che rallentare è sospetto, che sbagliare è vietato, che fallire è quantomeno compromettente se non – addirittura – socialmente inaccettabile. Read more

Torta Minneapolis alle zucchine

Torta Minneapolis alle zucchine

Le temperature si stanno abbassando, per strada ho visto qualche foglia cadere e presto ricomincerò a bere il tè delle cinque e a passeggiare con cappotto e stivaletti. Ho sempre amato le stagioni per il semplicissimo fatto che amo vederle cambiare, transitare dal sale nei capelli alla neve sulle ciglia, con tutta la ricchezza che quel cambiamento porta con sé ogni volta, sotto forma di ciambelloni o di ghiaccioli alla menta. E così, in questi giorni di transizione dalle lenzuola alle coperte, non posso fare a meno di pensare al cambiamento.

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Crêpes ai semi di papavero e mirtilli

Crêpes ai mirtilli

Se avessi migliaia di milioni di euro, tutte le migliaia di milioni di euro che ti renderebbero non ricco – ricchissimo, che cosa ci faresti, con tutti quei soldi? Compreresti un’isola? O un jet privato? Vestiresti sempre Valentino? Indosseresti collane di diamanti e rolex? Se potessi avere tutti i soldi che hai sempre sognato, quelli che ti garantirebbero di vivere senza dover lavorare, cosa faresti, al pomeriggio? La risposta pare scontata, ma provate a farvi sul serio la domanda: provate a rifletterci per un attimo e a rispondervi con un pizzico di sincerità. Cosa fareste, se foste ricchi?

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