Pie di zucca con panna al cacao

Pie di zucca

Ho paura delle analisi del sangue (più dei risultati che del prelievo), dei sintomi, degli ospedali, delle visite ginecologiche, di quello che i dottori potrebbero dire. Ho paura del parto, del corpo che si trasforma, delle malformazioni genetiche. Ho paura dei palloni da calcio, di quelli da pallavolo e anche di quelli da basket, ho paura degli sport di squadra e l’odore delle palestre mi lascia sempre un retrogusto d’ansia, in fondo alla gola. Ho paura dei ragni ma non dei serpenti (forse perché non li ho mai visti). Ho paura degli attentati terroristici. Non ho paura dei capelli bianchi, né di invecchiare, ma ho paura della menopausa e delle crisi di mezza età. Ho paura delle pillole, che non riesco a ingoiare, e delle lenti a contatto, che non riesco a mettere. Ho paura di avere poco tempo. Ho paura di sbagliare a scegliere la direzione.

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Brownies d’autunno

Brownies

L’autunno dovrebbe essere il mese in cui rallentare: coperte di lana, tisana fumante, gatto acciambellato addosso, un vecchio classico da leggere mentre fuori piove, Netflix la sera, gli abbracci, le castagne, le prime zuppe, l’amore. E invece, puntualmente, è sempre il mese in cui si ricomincia, in cui si prende la rincorsa e in cui si pigia sull’acceleratore. Scadenze, email, test di ammissione, corsi da programmare, idee da condividere, lezioni da pianificare.

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Ghiaccioli al caramello

Ghiaccioli al caramello

C’è un momento in cui si inizia a rimandare a settembre: è il momento in cui le mail diminuiscono e le poche che arrivano ricevono risposte laconiche, come a dire che è proprio il periodo sbagliato, che abbiamo capito ma che ci ripenseremo al rientro; è il momento in cui non si riesce nemmeno a guardare un film intero, perché costa troppa fatica (meglio la maratona di Stranger Things, senza alcun dubbio); è il momento in cui il basilico diventa pesto e si può chiamare cena un pasto a base di bruschette al pomodoro; è anche il momento in cui si fanno progetti, fiduciosi che a settembre ci sarà l’energia necessaria per trasformarli in realtà; ed è il momento in cui si pensa a come sfamare il gatto in propria assenza, a come trasportare i cani fino a Napoli, a quanti dollari canadesi ordinare in banca, ai ristoranti da provare Oltreoceano.

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Cheesecake senza cottura per giornate estive

Cheesecake senza cottura

Di solito, almeno per quanto mi riguarda, questo è il periodo dell’anno in cui si rallenta, in cui non ci sono più lezioni da tenere, corsi da preparare, tabelle di marcia da seguire. È il periodo che più mi ricorda quello – lunghissimo e esteso quasi all’infinito – delle vacanze di quando ero bambina, che iniziavano a giugno e finivano a settembre. Un lungo tempo sospeso in cui sgocciolarsi addosso i ghiaccioli alla menta, guardare vecchi film al pomeriggio nella penombra e uscire la sera in mezzo all’odore dei tigli, dei gelsomini, dell’estate sfavillante.

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Scones alle fragole (ovvero: 29 cose che ho imparato prima di compiere 29 anni)

Scones alle fragole

Ho da poco compiuto 29 anni, che è quel fatidico ultimo anno con il privilegio di un due nelle decine. Intorno a me, intanto, tutti compiono 30 anni, si sposano, diventano mamme e papà; alcuni, tra loro, non è che abbiano proprio una grande voglia di compierli – 30 anni; avrebbero preferito restare fermi a 18-19 e da lì non spostarsi più. E in effetti è strano pensare che siano passati 10 anni dall’ultima cena di classe, 10 anni dalla maturità, 10 anni dalla patente. È anche strano pensare che Harry Potter e Titanic siano usciti più di 20 anni fa. È strano, in generale, andare indietro di dieci anni e scoprire che ce lo ricordiamo, che non eravamo poi così piccoli.

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Tarte tatin alle fragole

Tarte tatin alle fragole

Oggi sono grata. Sono grata per la pioggia che fa brillare i prati di verde acceso, per il sole che arriva subito dopo e riscalda il basilico, per il primo giro in bicicletta. Sono grata per i pranzi di famiglia con le acciughe al verde e le uova ripiene come quelle che faceva nonna, sono grata perché state tutti bene e perché è bello vedervi insieme, sono grata per un promettente calciatore che gioca con lo zio e per la carne cotta sulla brace; sono grata per le prime fragole e i primi asparagi; sono grata per Ribes che mi si acciambella addosso mentre scrivo; sono grata per i progetti nuovi e per chi ha fiducia in me anche quando di fiducia io ne ho poca; sono grata per gli amici che sento ogni giorno e quelli che vedo una volta l’anno; sono grata per le peonie, per le margherite dei prati, per i tulipani e il profumo dei glicini.

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