Hamburger fatti in casa

Hamburger

Ci hanno abituati a indossare vestiti stretti: jeans che stringono il sedere, gonne che fasciano la vita, magliette che strizzano sul seno, pantaloni che si serrano intorno alle caviglie. Ci hanno abituati a pensare che è bene occupare poco spazio, farsi piccini e stare dentro al pezzetto di vita che ci è stato offerto. Non importa se si soffoca, là dentro, non importa se ci sentiamo prendere dall’asfissia. Eppure non è soltanto questione di moda: è questione di senso, di come guardiamo il mondo e di come ci rapportiamo ai nostri sogni, troppo grandi per stare dentro a uno skinny jeans.

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Cheesecake ai mirtilli (e silenzio)

Cheesecake ai mirtilli

Qualche sera fa c’erano i fuochi, qui a La Loggia City. Li hanno fatti proprio davanti a casa nostra, così che non c’era neanche da infilarsi il vestito bello. Ci siamo sistemati sulle sdraio, io avvolta in una coperta che mi faceva sembrare un Nazgul,(c’era l’arietta fresca, come in montagna), lui con pantaloncini e calze. La gente si è radunata sotto casa, nonni, bambini, ragazze in shorts e mamme con il pancione. E abbiamo aspettato l’inizio.

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Torta rovesciata alle fragole e cardamomo

Torta alle fragole e cardamomo

C’è una cosa che detesto, delle amicizie. Ed è che, prima o poi, si è costretti a tenerle vive. Cioè, voglio dire che all’inizio magari ci si vede anche tutti i giorni perché si fa la strada insieme per andare a scuola, o addirittura si è vicini di banco, o magari si lavora nello stesso ufficio. Ci si incrocia, si sa quello che accade nelle rispettive vite. A volte bastano un sorriso, o uno sguardo, e già va tutto più dritto, più per il verso giusto, perché sappiamo che l’altro ha capito, che sa quello che ci sta accadendo. Poi, però, la scuola finisce, il lavoro cambia, si viene licenziati o ci si trasferisce per seguire l’amore della nostra vita.

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Bignè fatti in casa al lemon curd

Bignè al lemon curd

Mi mancherebbe la certezza che tu sei nell’altra stanza; mi mancherebbe il tuo bacio la mattina, il vassoio che mi porti a letto la domenica, con Robinson che profuma di carta e il caffè d’orzo. Mi mancherebbero le nostre chiamate in auto, all’ora di pranzo, anche se fa caldo e vorrei aprire tutto, ma se apro i finestrini tu non mi senti. Mi mancherebbe aspettarti dalle cinque in poi, come la volpe aspetta il Principe. Mi mancherebbe il rumore delle tue chiavi. Mi mancherebbe il profumo di erbe che porti dentro casa quando arrivi dal lavoro. Mi mancherebbero i tuoi “Stai tranquilla”, qualunque sia la domanda. Mi mancherebbero le nostre passeggiate nella nebbia fitta di novembre, quelle che non vorresti fare ma fai comunque; e poi mi mancherebbero quelle di primavera, con le gonne svolazzanti e le t-shirt aderenti.

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Torta al ratafià di ciliegie e fagioli cannellini

Torta ai cannellini

Una sera un’amica mi ha detto che sono una tigre della Malesia, soltanto che la gente non ne ha la più pallida idea. Mi nascondo tra il fogliame, mi riduco di dimensioni e così pensano di avere davanti un gatto, fino a quando non si accorgono di quanto siano lunghi davvero quegli artigli. Mi piacciono le tigri, eleganti e potenti. E la mia amica, davanti alla birra del venerdì, ovviamente ha ragione. Perché l’apparenza inganna, come si usa dire.

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Muffin all’avena e mele

Avena e mele

C’è un messaggio che ci viene affidato quando nasciamo e che dobbiamo consegnare a noi stessi in punto di morte. Ognuno ha il suo, di messaggio, ma il compito è lo stesso per tutti: far sì che il messaggio arrivi intatto, nonostante i pericoli e le sfide che si frappongono tra il nostro sé bambino e il nostro sé adulto. Non lo dico io, lo dice un ragazzo intervistato nel meraviglioso film documentario “Human”, di Yann Arthus Bertrand.

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