Brownies per tutti e macchine del tempo

Brownies

A volte il tempo si attorciglia in modi inconsueti: fa le giravolte, le capriole all’indietro, e ti ritrovi con in mano un filo che non sai neanche più tu da dove arriva e dove porta. Ti sembra che quello che accadeva un anno fa sia accaduto soltanto oggi e che quello che hai vissuto un decennio fa riverberi ancora sul presente, con riflessi così intensi da abbagliarti. Mio nonno dice che il tempo è strano: passa in fretta, troppo; però di cose ne fai tante, in una vita, talmente tante che alla fine pare perfino troppo lunga. Così dice. Io non l’ho ancora capito, come funziona questo strano orologio della vita che punta le lancette su momenti così distanti e allo stesso tempo così onnipresenti da farti pensare che ci sia qualcuno, là, a girare l’asticella dei minuti in modo da confonderti.

Sono primi giorni, questi. Primi giorni di scuola per tanti, come lo sono stati per me sette anni fa. Ricordo ancora che vestito indossavo, il primo giorno di Scuola Holden. Aveva fiorellini rosa e un legaccio marrone lo teneva stretto sulla vita. Ricordo la luce soffusa delle lampade in biblioteca, l’autografo di Ali Smith che scriveva “You will” rispondendo alla mia domanda silenziosa (ma quello, ripensandoci, era l’anno dopo). Ricordo che mi sembrava di conoscere già tutti da una vita e che per la prima pizza da Catullo non aspettammo neanche un attimo. Ne sento quasi il sapore, mentre cammino tra i corridoi e le mappe, con addosso un vestito a righe e bottoni rossi, prima di entrare in aula con il registro in mano.

Magari spunta una foto, su Facebook, a ricordarmi com’eravamo quando eravamo quindicenni e ci sentivamo grandi. Loro erano magrolini, i muscoli più che altro un miraggio; io non mettevo ancora il rossetto, indossavo gonne lunghe e non uscivo la sera, ma di pomeriggio. L’identità era appena un inizio, avevamo i sorrisi ampissimi e il sole dentro. Poi scorro l’homepage e vedo quei ragazzi che oggi sono uomini, quelle amiche che sono diventate donne, spose, mamme. E mi chiedo cos’è successo in mezzo, cos’è cambiato esattamente, perché mi sento ancora lì, con quel sole di aprile che mi scalda le cosce attraverso il cotone di quella gonna bianca.

A volte conto i momenti: a dicembre saranno tre Natali nella nostra casa insieme, a giugno sono stati due anni dall’unico sì che conti, a luglio dodici anni da quel pomeriggio in bicicletta, a fine settembre erano cinque volte l’inizio di un lavoro bello, che amo ogni giorno di più. Conto le pagine, le sfoglio avanti e indietro, e a dire il vero non ci capisco granché: mi sembra che sia tutto un immenso, imperfetto presente, in cui ogni istante ha vita per un secondo e poi resta impresso addosso alle palpebre e non scompare fino al giorno della nostra morte.

Mio nonno dice che il tempo è strano, ma che non dovrei ancora preoccuparmene. Dice di divertirmi, di lavorare sodo ma di saperlo, che poi passa tutto e passa in fretta. Io, in silenzio, gli rispondo sempre che in realtà dovremmo preoccuparcene tutti, perché non lo sappiamo proprio quanto ci staremo, in questo strano, imperfetto, immenso presente. Poi mi dico che dopotutto ha ragione, forse è meglio divertirsi, lavorare sodo e cucinare i brownies. Quel che sarà sarà, diceva una canzone. E quello che è stato, bè, lo porto con me ogni giorno, ogni volta che la lancetta fa un giro bizzarro e il filo si attorciglia per un attimo.

Brownies

I brownies sono un dolce semplice, di quelli che usi una o due ciotole, accendi il forno e aspetti che la casa si metta a profumare di buono. Sono i dolci perfetti da mangiare con il tè, densi, con la cioccolata che fonde sul palato, perfetti per riportare il tempo al presente e per essere adulti e bambini insieme, quell’amaro del fondente, quello sporcarsi le dita con il cacao.

Per prepararli vi serviranno una quantità smisurata di burro, uova e cioccolato. Iniziate dal cioccolato. Spezzettatene la metà e lasciatelo sciogliere con il burro a fuoco lento, una sorta di pozione miracolosa e profumata, liscia. Fate attenzione che non attacchi al pentolino, lasciate raffreddare un poco.

Brownies

A parte mescolate lo zucchero, le uova, la farina. Poi aggiungete il cioccolato fuso, una colata di lava che profuma e conforta. Aggiungete il resto del cioccolato spezzettato, mescolate ancora. Otterrete un impasto lucido, denso, come un gioiello fuso in una fornace.

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Versate in una teglia rivestita di carta da forno e infornate per 30 minuti circa. Possono volerci cinque minuti in più, cinque minuti in meno. L’importante è che la superficie non sia più lucida e i bordi ben fermi: se fate la prova dello stuzzicadenti dovrebbe uscire non ancora del tutto pulito, con qualche briciola. Lasciate raffreddare e tagliate a quadretti. Guardate l’orologio: non importa che anno sia, quanto tempo sia passato, chi siate diventati nel frattempo. Mordete tutto quel cacao e sorridete, perché ne vale la pena sempre.

Brownies

Brownies
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Serves: 8 persone
Ingredienti
  • 400 gr di cioccolato fondente, tagliato a pezzetti
  • 280 gr di burro
  • 350 gr di zucchero di canna
  • 6 uova
  • 150 gr di farina
Procedimento
  1. Riscaldate il forno a 180°. Mettete il burro e metà del cioccolato in un pentolino e lasciate fondere a fuoco basso. Fate raffreddare.
  2. Mettete lo zucchero, le uova e la farina in una ciotola. Mescolate. Poi aggiungete il cioccolato fuso, mescolate ancora. Infine aggiungete il resto del cioccolato spezzettato.
  3. Versate il composto su una teglia di 20x30 cm, foderata con carta da forno.
  4. Cuocete per 30 minuti circa. Lasciate raffreddare e tagliate a quadretti.
  5. I brownies si conservano per 3-4 giorni in un contenitore a temperatura ambiente.
 

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