Blondies al cioccolato, noci e zenzero candito

Mi capita spesso di fare progetti. Per una casa in mezzo ai tralci di glicine e le foglie d’acero e i cespugli di rose, per una casa piena di piante in vaso sulle mensole, con una poltrona sospesa e un’amaca in giardino e una cucina piena di pentole in rame e la luce del sole le mattine d’inverno; per una storia che gli altri abbiano voglia di leggere; per un luogo che si occupi di creatività e gentilezza e amore da imparare, da insegnare; per lo spagnolo e il cinese e l’arabo; per l’antropologia culturale e le aule universitarie e i libri da studiare con gli schemi come facevo al liceo; per una manutenzione più costante dell’amicizia; per giornate scandite dalla meditazione, come un mantra ricorrente; per un periodo a Parigi, a infornare croissant e passare le mattine davanti a Notre-Dame, con i fiori rosa e le vetrate istoriate; per un figlio da crescere; per una corsa quotidiana con la musica nelle orecchie e il fiato robusto, fiero.

Molto spesso, però, quei progetti restano sulla carta. Un po’ perché vanno coltivati come i bulbi che pianti in autunno e neanche ti ricordi più dove sono quando ti ritrovi a guardarli mentre forano il terreno e diventano tulipani o giacinti. Un po’ perché sono tanti e bisogna dare a ognuno il giusto spazio, il giusto tempo, senza correre troppo, senza pretendere. E un po’, anche, perché desiderare di più, desiderare ancora, voler cambiare quando tutto è così perfetto – bè, fa un po’ paura; e, forse, mette anche imbarazzo. Quanto è giusto cercare ancora, quanto è giusto volere di più, di meglio? Quanto è giusto ribaltare equilibri, sconvolgere routine, attitudini, cornici in cui ormai ci siamo accomodati?

E poi mi dico che a volte è il caso di smetterla, di farsi domande; che è il caso di smetterla, di pensare. A volte è il caso di aprire la prima pagina del libro di spagnolo, di iscriversi all’università, di partire per Parigi, di correre la sera, di scrivere ancora, di scrivere di nuovo, di aprire porte e costruire luoghi, di afferrare quel blondies alle noci e zenzero e ricominciare nuovamente, perché finché siamo qui le cornici non valgono, le cornici ce le mettiamo addosso noi stessi e poi fatichiamo a togliercele, ma il bello, dopotutto, resta sempre oltre il quadro.

Blondies al cioccolato, noci e zenzero

E dato che trovare il coraggio non sempre è facile, partiamo dai blondies, pienissimi di noci e zenzero candito e cioccolato, quello che serve per trovare il coraggio e ricominciare da capo.

Si inizia con semplicità: zucchero di canna e burro fuso, da mescolare insieme finché non c’è profumo di abbracci: il composto sarà granuloso, bene così.

Blondies al cioccolato, noci e zenzero

A questo punto si aggiunge l’uovo, e si mescola con la frusta per qualche minuto: il composto diventerà chiaro, spumoso, perfetto per aggiungerci profumo di vaniglia (un cucchiaino o due di estratto, quanto basta).

Blondies al cioccolato, noci e zenzero

In una ciotola a parte si mescolano invece la farina, il bicarbonato, il lievito e il sale, per poi aggiungerli al composto di burro e zucchero. E si mescola ancora, giusto il tempo necessario per amalgamare.

Blondies al cioccolato, noci e zenzero

Ora viene il bello: una pioggia di zenzero candito, di gocce di cioccolato, di noci tostate: un paradiso denso e ricco, come la caverna di Ali Babà e tutti quei gioielli, ma questa volta commestibili.

Blondies al cioccolato, noci e zenzero

Si versa sulla teglia, si cosparge ancora con zenzero, noci e altro cioccolato e poi s’inforna fino a quando il solito stuzzicadenti non se ne esce pulito e asciutto dall’impasto. I blondies saranno dorati e profumeranno di coraggio. Aspettate una ventina di minuti, tagliateli e a cubetti e partite per un nuovo viaggio.

Blondies al cioccolato, noci e zenzero candito
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Ingredienti
  • Ingredienti
  • 113 gr di burro
  • 220 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo molto grande (o due uova più piccole)
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 128 gr di farina
  • ½ cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 60 gr di zenzero candito
  • 60 gr di gocce di cioccolato
  • Una manciata di noci tostate
Procedimento
  1. Accendete il forno a 176°C. Imburrate una teglia quadrata 20x20 circa, foderatela con carta da forno e poi imburrate nuovamente e cospargete di farina.
  2. In una ciotola mescolate insieme lo zucchero di canna e il burro fuso: il composto avrà un aspetto granuloso. A questo punto aggiungete l’uovo e mescolate con la frusta per qualche minuto: il composto diventerà chiaro, spumoso. Aggiungete l’estratto di vaniglia e mescolate ancora.
  3. In una ciotola a parte mescolate invece la farina, il bicarbonato, il lievito e il sale, per poi aggiungerli al composto di burro e zucchero. Mescolate ancora, il tempo necessario per amalgamare. Il composto sarà piuttosto denso. A questo punto aggiungete lo zenzero candito, le gocce di cioccolato e le noci tostate, tenendo da parte un po’ di ognuno per decorare.
  4. Versate nella teglia e cospargete con lo zenzero, le noci e il cioccolato rimasti. Infine infornate per 20-27 minuti, fino a quando il solito stuzzicadenti non esce pulito e asciutto dall’impasto e i blondies non sono dorati. Aspettate una ventina di minuti, tagliateli e a cubetti e servite.
 

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