#50voltedisnè – agosto

#50voltedisnè agosto

Agosto è stato un mese di distanze: distanze da percorrere, ma soprattutto distanze dalla vita di tutti i giorni; quelle distanze che servono ad aprire gli occhi e a vedere ciò che ci circonda da punti di vista nuovi. Agosto si è riempito di stelle a perdita d’occhio, di spiagge immense e solitarie, di canguri  e grattacieli, di damigelle e matrimoni. I ristoranti sperimentati, quindi, sono stati quasi tutti a Oceani di distanza. Prima e dopo l’Australia – di cui vi parlerò presto -, tuttavia, non ci siamo fatti mancare il rituale appuntamento con #50voltedisnè: un anno, i 50 migliori ristoranti di Torino, “I cento” a farci da guida e noi che brindiamo prima di tutto alle partenze ma poi anche ai ritorni, perché si sa: casa è pur sempre casa.

Ma veniamo ai protagonisti di agosto: Cannavacciuolo Bistrot e Mare Nostrum, una coppia che ci ha ricordato quanto amiamo l’Italia e ha lenito la nostra malinconia per le terre che ci siamo lasciati a km e km di distanza. Per un resoconto menù dopo menù, potete seguire #50voltedisnè sia su Facebook che su Instagram: qui, una volta al mese, tengo il conto delle fritture di pesce, dei calici di Barbera e delle cucchiaiate di zabaione.

#50voltedisnè - agosto

Mare Nostrum accoglie appena dietro Piazza Vittorio con i suoi colori caldi, i suoi tavolini in legno, le sue bottiglie e il garbo in sala di chi sa raccontare i piatti come fossero figli, con ironia, passione e precisione. Quasi una taverna, di quelle che si trovano nei vecchi porti e in cui transitano tante storie: con la certezza che queste, di storie, hanno tutte un sapore autentico. Il Cannavacciuolo Bistrot, invece, dietro le sue porte a vetri poco distante dalla Gran Madre, rivela salette eleganti, sobrie, con poltrone comode e lampade che paiono pianeti ma soprattutto attenzione e cura nonostante i coperti siano parecchi, in un ristorante che mantiene intatta l’intimità di sala in sala.

Il cibo, poi, è in entrambi i casi un regalo inaspettato. Da Mare Nostrum ci si sente a casa, mentre il menù (che cambia ogni giorno!) viene raccontato dai camerieri. Ce n’è uno degustazione a 55 euro che comprende un assaggio di 8 antipasti, un primo (1/2 porzione), un ottimo secondo, dolcino, caffè e acqua. Noi non vogliamo strafare, ma l’assaggio di antipasti ce lo concediamo comunque e facciamo bene. Sono bocconi goduriosi e golosi, preparati con assoluta maestria: il tonno palamita con fresca salsa agrumata, le sarde con salmoriglio e le alici marinate servite con mandorle croccanti;  il supplì misto e ancora le polpettine di ricciola e dei gustosi crostini con ragù di polpo.

#50voltedisnè - agosto

Ci tuffiamo poi sui primi e proviamo dei morbidi, cremosi e perfetti gnocchi ai gamberi rossi e canocchie con pomodoro fresco; buonissime anche le trofie con salsiccia di leccia, crema di tonno e colatura di alici, che hanno la freschezza delle sere d’estate.

#50voltedisnè agosto

Ci tentano assai il crudo di mare e la frittura, ma per questa volta chiudiamo la cena con un goloso zabaione flambé su croccante di mandorle e una panna cotta alle more. Si esce satolli, felici, pieni della sensazione di essere appena tornati a casa, ma una casa  con le finestre spalancate sul Mediterraneo.

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E poi, Cannavacciuolo: che, date retta, qui non è questione di nome ma di sostanza. E la sostanza c’è tutta, eccome. Noi proviamo il menù degustazione (80 euro – spesi benissimo) che è da podio senza dubbio, fin dai preantipasti: i cerchi di pasta croccante con tartare di gambero e ananas, leggerissimi; i saporiti biscotti al pomodoro con crema di parmigiano e polvere di oliva; i cannoli con ragù napoletano; le pizzette fritte che sono tra i bocconi più golosi mai mangiati; e ancora la finta oliva, ripiena di crema di mozzarella campana, servita su crumble al pomodoro.

#50voltedisnè agosto

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Molto buona la battuta di Fassona con maionese alle nocciole, caviale di lumaca e salsa alle ostriche; ma la meraviglia è il baccalà cotto a bassa temperatura con la sua maionese e il pomodoro in tre consistenze (gelée, perle e colatura) accompagnato da polvere di nero di seppia: morbidezza, equilibrio, freschezza, una carezza che non si dimentica più.

Ritorna poi il mare nei bottoni ripieni di gallinella con vongole veraci e lattuga di mare croccante. Infine, il capolavoro: un risotto aglio e olio servito con gelée di limone, polvere di prezzemolo e bottarga di tonno rosso, in cui i sapori si ammorbidiscono e si mescolano insieme. Mangiandolo tacciamo, come fa Montalbano nella sua Vigata. Ottima e tenerissima anche la carne di agnello servita con cicoria e latte di capra.

Indimenticabile la crema di patata dolce racchiusa in sfere di cioccolato bianco, accompagnata da mela in tre consistenze e salsa al caramello. Ancora meraviglia il finale con la piccola pasticceria che così piccola in realtà non è: babà, code di aragosta alla panna (mai mangiate così buone), bignè al lampone, gelée all’ananas, torta caprese e tutti i desideri che diventano realtà. Tutto ciò che arriva nel piatto è più che perfetto e la certezza, alla fine della cena, è che Cannavacciuolo Bistrot si meriti di stare nella top 3 dei ristoranti provati finora.

#50voltedisnè - agosto

Prezzi? Una cinquantina di euro, vini compresi, per uscire satolli da Mare Nostrum. 80 per il menù degustazione di Cannavacciuolo (alla carta, mettete in conto una spesa media di 70 senza vini). Menzioni speciali: a Mare Nostrum per il meraviglioso assaggio di antipasti; a Cannavacciuolo per la gioia che dà il cibo quando è preparato davvero bene, una gioia che sa di ritorno dopo un lungo viaggio.

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